“A me è successo”: bagno di folla per la seconda edizione

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Si è conclusa la seconda entusiasmante edizione della giornata formativa “A me è successo”, organizzata dall’Agenzia del Lavoro ed Ente di Formazione Formamentis. Tra ospiti illustri, stimati imprenditori e una folta platea, le emozioni non sono certo mancate.

Cronaca della giornata formativa “A me è successo”

Giovedì 29 novembre, alle ore 9, l’Hotel Ariston di Paestum ha iniziato ad accogliere i partecipanti alla giornata formativa “A me è successo”. Imprenditori, manager, direttori commerciali, giornalisti, semplici curiosi e l’intera squadra FMTS, prima di accomodarsi in sala, hanno avuto modo di salutarsi e conoscersi approfittando del welcome coffee.

Gli ospiti della mattinata

Alle 10, dinanzi alla sala ormai gremita (circa 800 persone), ha fatto il suo ingresso sul palco il più grande storyteller italiano, Federico Buffa. Il cantore pop, in due differenti interventi, ha prima narrato, come solo lui sa fare, avvincenti aneddoti calcistici con protagonisti alcuni campioni della nazionale trionfante ai mondiali dell’’82 e, in un secondo momento, si è messo a nudo raccontando, con la delicatezza che lo contraddistingue, la sua personale storia di successo professionale.

“Non fare le cose che sai fare per troppo tempo, se continui a fare solo le cose che sai fare difficilmente verrai stimolato a fare cose migliori. Bisogna uscire dalla propria comfort zone e imparare periodicamente cose nuove”.

Tra i due interventi, dopo il benvenuto di Vito Giacalone (Senior Trainer per FMTS e presentatore/formatore dell’intero evento), è stato l’astronauta Umberto Guidoni a far sognare l’intero parterre con i suoi racconti ‘spaziali’. Con garbo e semplicità ha saputo trasportare nello spazio, insieme a lui, tutti i presenti.

“A me è successo di sentirmi completamente estraniato dal resto dell’umanità. Dalla stazione spaziale, guardando la Terra, vedi solo i colori della natura ma non vedi le costruzioni dell’uomo. Dall’altro lato c’è lo spazio sconfinato e ti senti davvero fuori dal mondo”.

A riportare gli ospiti sulla Terra ci ha pensato il pragmatismo del maestro di calcio Arrigo Sacchi, fine stratega che, con intuito, coraggio, carisma e leadership, ha raggiunto successi ineguagliabili, tanto da essere eletto dal Times ‘miglior allenatore italiano di tutti i tempi’. Mister Sacchi è la testimonianza che il successo non arriva per caso ma è sempre il risultato di doti personali, consapevolezza delle proprie capacità e tenacia nel perseguire gli obiettivi.

“Merito: una parola che abbiamo dimenticato in Italia, non solo nel calcio. Per me una vittoria senza merito non è una vittoria”.

A chiudere la mattinata gli imprenditori Riccardo Felicetti, amministratore delegato del Pastificio Felicetti, e Renzo Cotarella, amministratore delegato della Marchesi Antinori Spa di Firenze, differenti storie di successo ma unite dalla medesima lungimiranza e voglia di fare, caratteristiche indispensabili per il raggiungimento dell’affermazione personale e lavorativa.

“Per poter fare il salto di qualità ed affrontare il cambio generazionale, soprattutto in un’azienda familiare, bisogna trasmettere i valori ai propri dipendenti e farli sentire tutti parte di una squadra. Per farlo ci vuole visione strategica, impegno, lungimiranza, disponibilità e pazienza, affinché le persone siano totalmente integrate e sposino la visione e i valori dell’azienda senza metterli in discussione. Le regole si cambiano i valori no”.

Gli ospiti del pomeriggio

Dalle 13 alle 14 tutti i presenti hanno potuto godere di un lunch break, momento di condivisione importante per scambiarsi impressioni, idee e, magari, dar vita a nuove iniziative professionali.

Al ritorno in sala è toccato a Giuseppe Melara e Valentino Villecco, rispettivamente Direttore Generale e Direttore Commerciale di Formamentis, raccontare la nascita e la crescita della loro creatura FMTS, ed è stata anche l’occasione per presentare il prossimo ambizioso progetto “In Cibum”: la Scuola di Alta Formazione Gastronomica che aprirà i battenti il prossimo anno.

A seguire l’intervento di Paolo Scudieri, alla guida del gruppo Adler-Pelzer e nominato imprenditore dell’anno 2016, che ha catturato gli ascoltatori raccontando i segreti della sua straordinaria ascesa professionale, trasformando una piccola azienda familiare in un colosso con oltre 11 mila dipendenti.

“Vi voglio svelare un segreto: dinanzi ai momenti di difficoltà non ci si deve fermare, né tantomeno evitarli, ma vanno cavalcati e compresi in modo da trasformare la negatività in potenziale. La fortuna non esiste, bisogna dare sempre il massimo e mettercela tutta con impegno, anche nei casi di difficoltà la soluzione si trova”.

È stato poi il turno dell’immensa Bebe Vio, la schermitrice italiana campionessa paralimpica e mondiale di fioretto individuale, chi meglio di lei per spiegare come si va oltre i limiti. Bebe, simbolo della generazione che non s’arrende, con la sua travolgente carica e positività ha contagiato e conquistato l’intera platea.

“In ogni circostanza della vita, dello sport e del lavoro puoi creare una squadra ma non puoi sempre scegliere i compagni. Quando ti ci ritrovi è necessario andare d’accordo con tutti per raggiungere l’obiettivo comune. La mia prima squadra, nonché quella preferita, è la mia famiglia, con loro mi trovo magnificamente e lavoriamo benissimo”.

Dopo la campionessa, a salire sul palco è l’imprenditore Giovanni Ranocchi, fondatore del Gruppo Ranocchi, che ha raccontato, con estrema franchezza, le sue vicende personali e professionali. Tante le prove affrontate durante il suo percorso di vita ma tutte superate con una tenacia fuori dal comune.

“Da mio padre ho imparato che la parola data è scritta sulla pietra, che una stretta di mano vale più di qualsiasi contratto. Dalla mia esperienza di elettricista ho imparato che il lavoro deve essere fatto bene dalla prima volta. Dalla Olivetti ho imparato che la formazione è alla base di un’organizzazione di successo, senza di essa non si va da nessuna parte. Dalla Berloni ho imparato che non c’è limite alla fatica e ho provato a mettere a frutto tutti questi insegnamenti nella mia azienda”.

Per finire, ancora un campione dello sport e un esempio di vita, “Il Signore degli Anelli” Jury Chechi, l’uomo che ha oltrepassato ogni limite che il fisico e gli infortuni gli hanno imposto nel corso della sua sfolgorante carriera, regalando all’Italia una medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 e una di bronzo ad Atene 2004. Un concentrato di forza fisica e mentale che ha ispirato tutti i presenti.

“Se hai paura fallisci quindi scegli di non aver paura. Devi sforzarti di avere un atteggiamento positivo perché è dalla testa che parte tutto, è la mente che influenza il risultato e bisogna concentrarsi affinché le cose vadano bene. Se hai talento puoi vincere una volta ma solo se lavori sodo puoi vincere più volte e restare ad alti livelli”.

Alle ore 17 si conclude l’avvincente giornata formativa in una pioggia di coriandoli e scroscianti applausi.

 

“Ci sono tre qualità che ogni individuo deve avere per raggiungere il successo:

la pazienza di un monaco, il coraggio di un guerriero, l’immaginazione di un bambino”

Sharad Vivek Sagar

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