Alternanza scuola lavoro per docenti

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Il complesso e variegato mondo dell’alternanza scuola lavoro è in continua evoluzione. L’ultima novità ci giunge dal Veneto dove, l’assessore regionale all’istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità, Elena Donazzan, ha sottoscritto con i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, con Unioncamere e le parti sociali, il Protocollo di Intesa per l’Alternanza Scuola Lavoro, che allarga l’alternanza anche ai docenti.

Alternanza Scuola Lavoro Veneto: Protocollo d’intesa

Il protocollo, della validità di tre anni, ha come obiettivo quello di accrescere la qualità dell’alternanza scuola lavoro assegnando all’Ufficio Scolastico la pianificazione territoriale dei percorsi e servendosi della collaborazione di Unioncamere, sindacati, Confindustria, Confapi, associazioni datoriali dell’agricoltura, dell’artigianato e del commercio, mondo delle cooperative e delle professioni, associazioni dei manager e dei dirigenti d’azienda.

L’assessore Donazzan spiega che, a quindici anni di distanza dal primo avvio sperimentale su scala regionale dell’alternanza tra scuola e aziende e a tre anni dalla ratifica dell’obbligatorietà estesa a tutte le scuole superiori di ogni ordine e grado, si consolida questa preziosa esperienza. La Regione del Veneto per prima ha promosso e sostenuto fortemente l’alternanza scuola lavoro, ottenendo risultati più che soddisfacenti per i ragazzi e per le aziende.

Già il 90 per cento delle scuole venete ha avviato percorsi di alternanza – afferma l’assessore Donazzan, come si legge sul sito OrizzonteScuola – ma noi vogliamo incentivare ulteriormente il mondo del lavoro ad aprire le proprie porte agli studenti.

Alternanza scuola lavoro docenti

Ma veniamo alla novità più significativa prevista dal Protocollo: con il nuovo accordo i percorsi formativi di alternanza scuola lavoro verranno allargati anche al corpo docente che, nei mesi estivi, in via sperimentale e facoltativa, potrà fare conoscenza diretta di questi differenti ambiti lavorativi.

È prevista, inoltreuna formazione supplementare per i tutor aziendali. Investire su docenti e tutor servirà ad avvicinare scuole e aziende, favorendo la strutturazione di percorsi validi che rispondano alle esigenze dei diversi soggetti in campo.

Il protocollo prevede l’istituzione di un tavolo regionale e di tavoli provinciali di coordinamento e permette a scuole e aziende di programmare insieme gli interventi educativi. Saranno adottate tutte le misure necessarie per favorire queste esperienze, incluse forme di aiuto economico agli studenti per assicurazioni e trasporti, e incentivi alle aziende per eventuali costi aggiuntivi che saranno chiamate a sostenere.

Spetterà a tutte le parti che hanno sottoscritto il protocollo (oltre a Inail e Spisal impegnate nella sicurezza e prevenzione) il compito di vigilare sulla buona programmazione e sugli esiti dei percorsi di alternanza scuola lavoro.

L’alternanza – conclude l’assessore Donazzan – è utilissima per l’orientamento e la crescita dei ragazzi, per valorizzare le loro attitudini e competenze, per favorire l’incontro tra domanda e offerta ma è, prima di tutto, una proposta educativa che avvicina i giovani alla realtà e ai valori del lavoro.

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