Il bartender: chi è, cosa fa e cosa lo distingue dal barman

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Si fa spesso difficoltà a comprendere i diversi ruoli che si alternano al bancone di un bar. Tra le professionalità più discusse, attualmente molto in voga, c’è quella del bartender che va, però, distinta dalla figura del barista o del barman (o barlady).

La professione del bartender, negli ultimi anni, ha visto un crescente aumento di interesse dovuto principalmente a due aspetti, legati alla professioni: la possibilità di viaggiare e i guadagni. Ma quanto guadagna un bartender? Come iniziare? E di cosa si occupa esattamente? Scopriamo in questo approfondimento della nostra Agenzia del Lavoro.

Differenze tra barista, barman e bartender

Prima di parlare di ciò che caratterizza il bartender va, quindi, fatta una necessaria distinzione:

  • il barista si occupa principalmente dei prodotti di caffetteria e colazione e dell’eventuale somministrazione di cibi e bibite;
  • barman è un termine che fa riferimento al professionista che ha un approccio classico al servizio e alle tecniche di miscelazione. È un ruolo che generalmente viene ricoperto nei bar d’albergo.

Si definisce bartender, invece, un operatore bar, specializzato in caffetteria o in miscelazione. Il bartender non è il barman acrobatico. A differenza del barman (o barlady), il bartender lavora con un approccio più moderno. È una figura professionale che utilizza tecniche che velocizzano molto la preparazione dei cocktail, risulta quindi adatta a gestire le situazioni e gli ambienti con maggiore affluenza, come discoteche e pub.

Come diventare bartender

L’arte del bartending non si può improvvisare. Per poter diventare un professionista è necessario seguire dei corsi di formazione dedicati. Oltre agli enti privati, che offrono corsi di bartender, esistono anche vere e proprie scuole.

La formazione non può essere in alcun modo trascurata, infatti, nel mestiere del bartender è necessaria la conoscenza dei prodotti, della loro lavorazione e delle tecniche per un’adeguata preparazione.

Tra le scuole più rinomate in cui apprendere la professione c’è sicuramente la European Bartender School, con sedi in tutto il mondo. Anche i corsi di formazione in Italia sono altrettanto validi, se erogati da enti di formazione professionale e da docenti esperti nel settore.

Varie declinazioni del bartender

Il profilo del bartender può avere diverse sfumature e caratteristiche:

  • professional bartender: è il bartender da discoteca. Punta alla velocità e alla precisione del servizio ed è adeguato alla preparazione di cocktail non troppo elaborati;
  • mixologist: questo tipo di bartender ha competenze tali da poter fare l’analisi organolettica delle bevande, distinguendo un prodotto di qualità da uno semplicemente di marca. Gestisce generalmente un servizio di cocktail bar con 50 o più prodotti in bottigliera di livello medio-alto;
  • vintage Mixologist: questa sottocategoria del Mixologist è una figura professionale specializzata nei Twist on Classics, ovvero dei cocktail del passato con ricette e tecniche di preparazione rivisitate in chiave moderna. E’ un profilo in voga recentemente nato grazie all’apertura di strutture speakeasy, molto particolari con richiami al vintage e ai saloni con ingresso con parola d’ordine;
  • bar chef: è il bartender del futuro! Unisce alle competenze sopraelencate la conoscenza della chimica applicata alla miscelazione. La molecular mixology (miscelazione molecolare) è quella branca del settore beverage grazie alla quale il Bar Chef può destrutturare un cocktail mutandone lo stato degli ingredienti da liquido a solido. E’ possibile incontrarli in resort e bar degli alberghi di lusso;
  • global bartender: riunisce in un unico profilo tutte le conoscenze tecniche e teoriche del bar chef insieme a quelle di un coffee art specialist, unendo, quindi, le competenze del settore beverage a quelle del settore caffetteria.

Caratteristiche che deve possedere un bartender

Il bartender è sempre a contatto con il pubblico per cui deve essere fortemente orientato a soddisfare il cliente e comprenderne i gusti e i bisogni. Per farlo occorre avere doti comunicative e una spiccata socialità. Il bartender può lavorare sia in proprio nel mondo della consulenza, del catering e degli eventi, oppure può legarsi da dipendente ad una struttura.

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