Buonuscita, TFS e TFR: facciamo chiarezza

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Quali sono le norme vigenti in materia di TFS, TFR o buonuscita in caso di licenziamento o in caso di dimissioni volontarie? Come si calcola la buonuscita e cosa succede nel mancato pagamenti tfr e, soprattutto, a chi rivolgersi?

In questo articolo cercheremo di delineare una differenza tra TFR e TFS e cosa si intende quando parliamo di buonuscita, anche per i lavoratori domestici, colf e badanti. L’argomento è complesso, quindi, cercheremo di essere più semplici, creando domande e risposte dirette, tra quelle più cercate e chieste. È importante, inoltre, fare una differenza tra il settore privato e quello pubblico.

 

Differenza tra TFR e TFS

Alla cessazione del rapporto di lavoro, al dipendente, sia esso del settore pubblico o privato, deve essere corrisposta la liquidazione, ossia una somma di denaro accumulata per tutti gli anni di lavoro prestati presso un’azienda o ente pubblico.

Bisogna innanzitutto precisare che il dipendente privato fa riferimento al TFR (trattamento di fine rapporto). Egli ha 3 possibilità di scelta:

  1. Lasciare il TFR maturato in azienda.
  2. Aderire ad un fondo di previdenza.
  3. Fino al 30.06.2018, in via sperimentale, può richiedere la QUIR  (Quota maturanda del Trattamento di Fine Rapporto) come parte Integrativa della Retribuzione che i dipendenti del settore privato possono scegliere di avere subito in busta paga. (legge di stabilità 2015)

Oltre al trattamento di fine rapporto (TFR) ai dipendenti pubblici statali spetta anche il trattamento di fine servizio (TFS). Le due indennità sono riconosciute ed erogate alla fine dell’attività lavorativa, a prescindere dal motivo che ne ha determinato la cessazione, e andremo, quindi, ad approfondire le differenze tra le due tipologie di liquidazioni.

A chi spetta il TFS?

Ai dipendenti della Pubblica Amministrazione con contratto a tempo indeterminato al 31 dicembre 2000 e coloro sono risultati inquadrati sempre con contratto a tempo indeterminato per almeno un anno se hanno versato contributi al fondo di previdenza INPDAP.

A chi spetta il TFR?

Il trattamento di fine rapporto dei dipendenti pubblici è l’indennità che spetta ai lavoratori della PA assunti dal 31 maggio 2000 se dipendenti a tempo determinato e a partire dal 31 dicembre 2000 per quelli a tempo indeterminato.

Come si calcolano TFR e TFS

La misura liquidata ai dipendenti pubblici con il TFR è determinata dall’accantonamento di una quota del 6,91% di retribuzione utile annua e dalle relative rivalutazioni. Sulle quote così accantonate, fatta eccezione per quella maturata in corso d’anno, viene effettuata al 31 dicembre di ogni anno la rivalutazione ISTAT, applicando un tasso costituito da una misura fissa pari all’1,5% e una variabile pari al 75% dell’aumento rispetto al mese di dicembre precedente, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati accertato dall’ISTAT.

Le prestazioni erogate in regime di TFS, invece, sono diverse:

  • Indennità di buonuscita: corrisposta nei confronti della generalità dei lavoratori civili e militari dello stato calcolata come 1/12 dell’80% della retribuzione contributiva spettante al momento della cessazione, rapportata su base annua, per il numero degli anni di servizio maturati alla data di cessazione del rapporto di lavoro;
  • Indennità premio di servizio: corrisposta ai lavoratori del comparto enti locali e sanità, calcolata come 1/15 dell’80% della base retributiva annua utile spettante all’atto della risoluzione del rapporto di lavoro, per gli anni di servizio posseduti alla data di cessazione del rapporto lavorativo;
  • Indennità di anzianità: erogata nei confronti dei lavoratori del cd. “parastato” (cioè dipendenti di enti pubblici non economici, che ha come base di calcolo il 100% delle voci stipendiali e il 100% dell’indennità integrativa speciale annualmente spettanti alla cessazione del rapporto di lavoro). La misura è pari ad 1/12 per ogni anno di servizio al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Come vengono tassati TFR e TFS

TFS: per la determinazione sia dell’aliquota di tassazione che della base imponibile dell’indennità di buonuscita  e dell’ indennità premio di servizio, l’importo lordo viene abbattuto di una percentuale, rispettivamente pari al 26,04% e al 40,98%. In entrambi i casi la prestazione viene ulteriormente ridotta di un importo pari a 309,87 euro per ogni anno di servizio. Tale riduzione vale anche per l’indennità di anzianità.

TFR: la liquidazione è soggetta a una tassazione separata che prevede il calcolo di un reddito annuale di riferimento e della correlata aliquota Irpef da applicare.

Termini di pagamento del TFS

Termine breve: prestazione liquidata entro 105 giorni dalla cessazione dovuta a inabilità o decesso. L’ente datore di lavoro trasmette all’INPS la documentazione entro 15 giorni dalla cessazione e l’istituto provvede a corrispondere la prestazione entro 3 mesi.

Termine 12 mesi: prestazione in pagamento dopo 12 mesi dalla cessazione in caso di: raggiungimento limiti di età (ricompresi i collocamenti a riposo d’ufficio disposti dalle amministrazioni al raggiungimento dei 65 anni); estinzione del rapporto a tempo determinato per raggiungimento del termine finale fissato nel contratto; risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro

Termine di 24 mesi: prestazione liquidata e messa in pagamento dopo 24 mesi dalla cessazione per dimissioni volontarie, con o senza diritto a pensione anticipata; recesso da parte del datore di lavoro (licenziamento, destituzione dall’impiego etc.).

Marco Longo

Consulente FMTS

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