Candidatura spontanea sì o no? Pro e Contro dell’autocandidatura

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Esistono diversi modi per cercare lavoro, soprattutto in un momento in cui il mercato del lavoro richiede ai flessibilità e dinamicità, grande impegno, ma soprattutto una buona dose di iniziativa personale.

Tra i più comuni troviamo sicuramente la candidatura spontanea, la candidatura per una posizione specifica oppure l’agenzia per il lavoro e ognuna di queste modalità possiede pro e contro a seconda degli obiettivi specifici che si pone chi si appresta a cercare lavoro.

Ogni giorni, infatti, vengono pubblicati sul web migliaia di annunci di lavoro e spesso vengono attribuiti sa sulla base di candidature specifiche sia a seguito di una candidatura spontanea.

Vediamo insieme nella nuova Guida CV della nostra APL, quali sono i pro e i contro della ricerca del lavoro attraverso le modalità citate e quale di queste offre maggiori opportunità.

Trovare lavoro con una candidatura spontanea

Abbiamo già detto che per cercare lavoro si può procedere in diversi modi, uno di questi prevede, appunto, la candidatura spontanea o autocandidatura.

Candidatura spontanea significa ricercare l’azienda, o le aziende, della quale si desidera entrare a far parte e inviare il proprio curriculum vitae anche se non esistono posizioni aperte o specifiche richieste.

In questo caso, il percorso è certamente meno statico, ma non è scontato che raggiunga i risultati sperati. Molti di questi cv vengono cestinati senza neanche essere letti, ma possono anche essere conservati e consultati all’occorrenza; se, ad esempio, vi è una particolare esigenza all’interno dell’azienda, si può decidere di non pubblicare un annuncio di lavoro, ma attingere dalle candidature spontanee ricevute nel corso del tempo.

Il grande vantaggio della candidatura spontanea è la dinamicità, non occorre, infatti, attendere che si aprano posizioni, ma ci si può proporre sulla base dell’interesse che si nutre per l’azienda o per il settore di appartenenza.

Il risvolto della medaglia consiste nel rischio di non ricevere alcun riscontro immediato, perché l’azienda a cui si invia il proprio curriculum vitae non sempre si premura di rispondere.

Se si decide di operare una candidatura spontanea, è opportuno seguire alcune indicazioni.

Innanzitutto, non inviare curriculum ad aziende non in target con la propria figura professionale, perché saranno inevitabilmente scartati; in secondo luogo, inviare il curriculum vitae e la lettera motivazionale direttamente all’indirizzo email del reparto recruiter dell’azienda a cui si è interessati.
Se non esiste, sul sito, una sezione “lavora con noi” che indica le preferenze sulle modalità di candidatura spontanea, si potrebbe contattare telefonicamente l’azienda e chiedere a quale indirizzo email trasmettere il curriculum.

Naturalmente, l’aspetto fondamentale è predisporre un buon curriculum vitae, che sia il modello europeo oppure un cv creativo, e una valida ed interessante lettera motivazionale.

Candidarsi per una posizione specifica

L’altro modo per trovare lavoro è cercare tra gli annunci di lavoro e aspettarne qualcuno interessante in linea con la propria professionalità.

In quel caso, una volta trovato, basterà rispondere all’annuncio e seguire le istruzioni per l’autocandidatura.

La ricerca può essere fatta sui portali per il lavoro o sui siti web di aziende specifiche, in entrambi i casi è consigliabile analizzare bene l’annuncio prima di inoltrare la candidatura.

Una buona analisi di un annuncio prevede innanzitutto l’esame dei requisiti, principalmente su qualifiche ed esperienze richieste, poi, occorre verificare la data entro cui presentare la propria candidatura e le modalità preferite dall’azienda (via mail, via posta ordinaria, attraverso un form di selezione). A questo punto, se l’annuncio è interessante, occorre approfondire l’indagine sull’azienda (attività principale, sede, prodotti) e la posizione offerta (mansioni, compenso, inquadramento).

Se le informazioni riportate nell’annuncio sono insufficienti e vi è un riferimento telefonico, allora si può chiedere ulteriori chiarimenti.

A questo punto, inviare la candidatura e attendere una conferma da parte dell’azienda; se questa non arriva entro qualche giorno, si può eventualmente valutare l’opportunità di scrivere nuovamente all’azienda per chiedere se hanno correttamente ricevuto la candidatura per quella specifica posizione e se hanno bisogno di ulteriori specifiche sulla propria professionalità.

Un consiglio: quando si invia una candidatura per una posizione specifica occorre personalizzare il messaggio e rivolgersi al recruiter, se indicato, e in ogni caso all’azienda a cui si sta scrivendo. Nella lettera di presentazione (o nel testo della mail), specificare il motivo per il quale ci si sta candidando e per il quale abbiamo risposto ad un annuncio di lavoro specifico, evidenziando, quindi, i requisiti in nostro possesso utili all’azienda.

Candidarsi attraverso l’Agenzia per il lavoro

Un altro modo per trovare lavoro è rappresentato dalla candidatura inoltrata a una Agenzia del Lavoro.

Le Agenzie per il Lavoro costituiscono un buon modo per iniziare a creare il proprio network e cercare lavoro. Le Agenzie per il Lavoro sono operatori privati attivi nel mercato del lavoro che agiscono come intermediari tra le aziende che ricercano personale e chi, invece, cerca lavoro.

Inviare la candidatura spontanea ad un’Agenzia per il lavoro significa un notevole risparmio di tempo e di dispersione di energie.

In questo caso, infatti, le aziende che hanno necessità di reperire personale e non hanno un ufficio recruitment interno, si rivolgono ad una APL (acronimo di Agenzia per il Lavoro) della zona che opererà la selezione in sua vece.

L’APL attinge dal proprio database e seleziona le figure professionali che ritiene pertinenti, quelle che rispecchiano in larga parte i requisiti richiesti dall’azienda, li convoca per un colloquio preventivo e, se ritiene i candidati idonei, li trasferisce all’azienda per un ulteriore colloquio e per la decisione finale.

L’azienda valuta i candidati, ma non subisce l’onere della selezione dei curriculum, che viene effettuata in maniera preventiva dall’Agenzia per il Lavoro. I datori di lavoro ricevono per un colloquio solo candidati già profilati e adatti a ricoprire determinati ruoli.

Ecco perché, fornire un’autocandidatura all’Agenzia per il Lavoro della zona nella quale si desidera lavorare, è un’ottima opportunità per trovare un impiego, perché significa avere accesso indiretto ad un ampio ventaglio di offerte.

Naturalmente, poiché l’ultima parola spetta all’azienda, il candidato si ritroverà ad affrontare diverse fasi di colloquio, ma eviterà dispendio di energie nella ricerca di un lavoro perché sarà l’APL a valutare le opportunità di lavoro migliori.

Inoltre, alcune Agenzie offrono sia servizi di orientamento al lavoro, particolarmente utili nel caso in cui il candidato non abbia particolari specializzazioni o le idee chiare su ciò che desidera fare, sia adesioni a progetti rivolti ai giovani come Occupazione Giovani e Garanzia Giovani.

Le procedure per autocandidarsi presso una Agenzia per il Lavoro sono naturalmente gratuite e diverse a seconda della struttura, quindi, è opportuno contattare telefonicamente l’APL di riferimento.

Insomma, in qualunque modo decidiate di sottomettere le candidature, è importante impegnarsi in maniera costante e individuare le opportunità coerenti alle proprie competenze e ai percorsi formativi affrontati.

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