Guida ai contratti atipici

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I contratti atipici sono i contratti di lavoro che non rientrano nel diritto civile ma vengono scritti in maniera concorde dalle due parti, il datore di lavoro e il lavoratore, a seconda delle caratteristiche dell’attività professionale che verrà svolta e delle esigenze dell’azienda.

La differenza tra contratto tipico e atipico è quindi, sostanzialmente, questa ma il diritto privato include anche diversi altri aspetti in base ai quali le due tipologie contrattuali si differenziano. In questa guida scritta dalla nostra Agenzia del Lavoro, vediamo quali sono le caratteristiche di un contratto atipico facendo anche qualche esempio pratico.

Caratteristiche dei contratti atipici

Intuitivamente è semplice pensare che il significato di atipico sia “diverso dal solito”, ma per quanto riguarda i contratti, che vengono anche chiamati contratti innominati,  la definizione non è così semplice. Secondo l’articolo 1322 del Codice Civile questi tipi di contratti possono essere creati dalle parti entro i limiti delle norme vigenti in Italia. Sono consentiti dalla legge perché mirano a garantire interessi meritevoli di tutela, rispettando uno dei principi cardine del nostro ordinamento giuridico: l’autonomia contrattuale.

In base a questo concetto sorge quindi un dubbio: possiamo dare una definizione di lavoratore atipico? Ebbene sì. Rientrano nella classificazione dei lavoratori atipici tutti quei collaboratori e consulenti che hanno una gestione del lavoro flessibile e sono legati a contratti a tempo determinato, contratti di formazione, apprendistato o lavoro a chiamata. I contratti atipici sono sempre più “popolari” tra le aziende che li preferiscono ai contratti tipici.

Alcuni esempi di contratti atipici

Ecco alcune dipologie di contratto atipico tra le più diffuse:

  • Leasing: meglio conosciuto come locazione finanziaria, è un tipo di contratto dove un collaboratore e un datore di lavoro stabiliscono termini e condizioni a seconda del lavoro da fare e del pagamento che potrebbe essere non per forza mensile, ma periodico.
  • Franchising: questo tipo di lavoro presuppone un accordo tra due imprenditori, tra una grande azienda e un piccolo imprenditore che decide di utilizzare un prodotto da vendere a nome della grande azienda. Questo accade con grandi marchi come Nike, Mc Donald’s, Burger King. Questi contratti in franchising variano a seconda delle clausole e scadenze che l’azienda impone all’imprenditore.
  • Job on call o ” lavoro a chiamata”: permette al datore di lavoro di avere più flessibilità e di gestirsi autonomamente, in cambio l’azienda non ha costi fissi elevati. Questi tipi di contratti vengono realizzati quando l’azienda ha bisogno di un servizio temporaneo, di qualche giorno, con termine fisso e una scadenza.
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