I corsi apprendistato obbligatori: quali sono e come funzionano

Formazione Apprendistato

Il corso apprendistato è un percorso formativo obbligatorio per tutti i lavoratori assunti con contratto di apprendistato.

Gli apprendisti, infatti, devono effettuare la formazione obbligatoria per legge durante il periodo di lavoro e acquisire, attraverso i corsi, competenze trasversali, di base e competenze tecnico-specialistiche.

Le aziende che non rispettano l’obbligo di partecipazione ai corsi di formazione per l’apprendistato non possono godere delle agevolazioni contributive previste, ecco perché è molto importante consentire ai propri apprendisti di seguire questi corsi. In caso contrario, l’azienda dovrà versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100% e il lavoratore risulta assunto con contratto a tempo indeterminato.

Vediamo come funzionano i corsi e qual è la normativa a supporto del contratto di apprendistato e dei corsi di formazione professionalizzanti.

Corsi di formazione per l’apprendistato obbligatori

Il contratto di apprendistato porta con sé una serie di vantaggi al lavoratore, ma anche degli obblighi specifici da assolvere. Primo fra tutti il conseguimento della qualifica professionale, che può essere conseguita solo a seguito della partecipazione dell’apprendista a corsi di formazione.

D’altro lato anche l’azienda deve rispondere agli obblighi di legge, elaborando percorsi di formazione mirati per il lavoratore assunto con contratto di apprendistato.

Una figura chiave nel processo di formazione aziendale è il tutor, nominato dal datore di lavoro tra i dipendenti con almeno tre anni di esperienza nel settore. Ogni apprendista ha diritto ad un tutor, ma ciascun tutor non può seguire più di 5 lavoratori con contratto di apprendistato.

corsi per l’apprendistato sono suddivisi in due categorie: formazione individuale generale e formazione individuale di dettaglio.

 

Corsi per la formazione individuale generale

La formazione individuale generale prevede un piano formativo suddiviso in un percorso formale e uno non formale.

Il piano formativo individuale deve essere elaborato dall’azienda entro trenta giorni dalla stipula del contratto, secondo schemi fissati dalle parti sociali ed in coerenza con i profili formativi fissati dal CCNL di riferimento.

Per percorso formale si intende un particolare tipo di formazione che può essere fruita all’esterno o all’interno dell’azienda, non nei luoghi di lavoro in senso stretto; di norma i corsi formali si basano su contenuti di base, come la formazione in materia di prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro, l’organizzazione aziendale, diritti e doveri dei lavoratori e acquisizione di competenze professionali relative al settore di appartenenza.

Gli apprendisti, anche con contratto di lavoro part-time, sono tenuti a frequentare i corsi di formazione obbligatori anche al di fuori dal proprio orario di lavoro, compatibilmente con gli orari dell’Ente Formativo.

 

Corsi per la formazione individuale di dettaglio

La formazione non formale, invece, è di tipo tecnico/operativa, mira all’acquisizione di competenze specifiche del settore e si svolge nei contesti produttivi. Questi corsi apprendistato sono finalizzati a conoscere i prodotti e servizi di settore, il contesto aziendale, tecniche e metodi di lavoro, insomma, specificità tecniche del settore di appartenenza.

Questo piano formativo individuale generale deve essere seguito dall’apprendista durante il periodo del contratto. Contestualmente, l’impresa è chiamata a redigere un piano formativo di dettaglio che deve essere aggiornato annualmente con contenuti, tempi e luoghi della formazione formale.

 

 

Corsi di formazione per l’apprendistato professionalizzante

Ogni lavoratore che ha concluso un rapporto di apprendistato con le ore di formazione formale previste, può richiedere anche l’ammissione all’esame per il conseguimento della qualifica professionale, che viene realizzato a livello provinciale.

Le aziende, dal canto loro devono conservare la documentazione relativa all’attività formativa svolta dagli apprendisti per cinque anni.

È importante precisare che ciascuna tipologia di contratto prevede un percorso formativo specifico.

Il rapporto di apprendistato part-time (non inferiore a 20 ore settimanali) è compatibile con il contratto di apprendistato, purché l’orario non sia di ostacolo al raggiungimento delle finalità formative tipiche di tale contratto. Pertanto, come stabilito dalla circolare Ministeriale n. 46/2001 del 30 Aprile 2001, occorre valutare caso per caso e stabilire se la durata della prestazione lavorativa è tale da consentire al lavoratore di conseguire la qualifica professionale.

Alla fine del percorso si riceverà un attestato, con la dichiarazione delle competenze professionali acquisite, che certifica le conoscenze e le capacità. Il certificato ha valore di credito formativo, qualora l’apprendista decida di riprendere percorsi di studio o di formazione.

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