Erasmus Plus e Indire: i dati sulla crescita del progetto E+

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Indire è l’Agenzia nazionale Erasmus Plus che si occupa, in linea generale, dell’analisi e del monitoraggio dei programmi Erasmus Plus approvati, al fine di elaborare una serie di dati utili all’implementazione di nuovi progetti.

Erasmus+, il Programma europeo per l’istruzione, la formazione, i giovani e lo sport, è iniziato nel 2014 e ad oggi, l’Agenzia Indire ha già diffuso gli studi effettuati. Il più recente riguarda la diffusione dei tirocini Erasmus Plus per il periodo 2015-2016.

Ma prima di vedere cosa è emerso dallo studio, vediamo quali sono i compiti dell’Agenzia Erasmus+ Indire.

Cosa fa l’Agenzia nazionale Erasmus Plus Indire

L’Agenzia Erasmus + Indire comprende le Unità nazionali eTwinning e Epale e l’Unità italiana Eurydice. La sua autorità competente è il MIUR Ministero dell’istruzione, Università e Ricerca, DG Edilizia Scolastica, Fondi Strutturali per l’Istruzione e Innovazione Digitale.

Principalmente, Indire si occupa dell’informazione e della consulenza ai partecipanti ai programmi Erasmus Plus sia nella fase di orientamento nella scelta del partner, sia nella fase di candidatura, procede alla valutazione dei candidati con l’ausilio di esperti esterni, assiste le istituzioni che hanno beneficiato di un finanziamento durante il ciclo di vita del programma e si preoccupa dell’organizzazione di eventi di formazione e informazione.

Tra i compiti più rilevanti, però, troviamo il monitoraggio qualitativo e il controllo amministrativo, procedurale e finanziario dei progetti approvati e la diffusione delle esperienze e dei dati che ricava dall’osservazione dei processi.

I suoi ambiti di applicazione sono l’istruzione scolastica, l’istruzione superiore e l’educazione degli adulti.

L’Agenzia ha ricevuto diversi riconoscimenti per la sua attività e per l’utilità dei dati che emergono dai suoi studi.

L’ultimo rapporto rilasciato conferma che l’Italia è da sempre uno dei Paesi con i più alti livelli di partecipazione al programma, soprattutto nell’ambito dei tirocini formativi Erasmus Plus.

Tirocini Erasmus Plus: l’Italia è al 3° posto

Nel biennio 2015-2016, i tirocini formativi Erasmus+ sono risultati in crescita. Gli studenti universitari partiti per svolgere un tirocinio all’estero sono stati circa 7.666, il 20% in più rispetto all’anno precedente.

L’Italia ha scalato le posizioni in classifica e si attesa al 3° posto, dopo Francia e Germania.

I Paesi più interessanti verso cui spostarsi per svolgere il tirocinio Erasmus+ sono stati, sempre nel periodo di riferimento, Spagna, Regno Unito e Germania, a seguire Francia e Belgio per gli studenti italiani. Per gli stranieri, l’Italia compare solo in quinta posizione come meta per svolgere un tirocinio Erasmus+, in particolare, compaiono in ordine le città di Bologna, Sassari e Roma, con i loro Atenei più famosi.

Quanto alle caratteristiche del tirocinio Erasmus Plus, possiamo affermare, sempre dati diffusi da Indire, che si è verificato uno spostamento nel secondo ciclo di studi per gli studenti che hanno deciso di fare domanda di tirocinio formativo ai fini di studio in un altro paese europeo: il 67% degli studenti è iscritto ad un Corso di Laurea Magistrale/Ciclo Unico, il 26% ad un corso di Laurea ed il 7% al terzo ciclo.

Il 34,6% dei partecipanti ha svolto un traineeship curriculare, obbligatorio nel percorso di studi intrapreso, il 42,4% degli studenti lo ha scelto in maniera volontaria, anche se l’iter formativo scelto non lo richiedeva in maniera vincolante, e la restante parte, aumentata del 30% rispetto al precedente anno, era formata da neolaureati.

Ultimo dato riguarda il sesso: le donne partecipanti ai tirocini formativi E+ sono il 63%, quindi in più rispetto agli uomini.

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