Erasmus Plus: i numeri di un programma straordinario

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Erasmus è il progetto europeo che ha riscosso maggior successo dalla costituzione dell’Unione Europea. Studenti, docenti e non solo hanno avuto la possibilità di studiare e fare un’esperienza di lavoro all’estero. Ma quali sono i suoi numeri del programma?

IL PROGRAMMA ERASMUS PER STUDIARE ALL’ESTERO

Sono circa 270mila gli studenti che tra il 2015 ed il 2016 hanno beneficiato di borse europee per studiare o ricevere una formazione all’estero. Se lo studio presso un’altra università continua ad essere la scelta più popolare, uno studente su cinque (circa 55mila) ha optato per tirocini Erasmus presso imprese,  curriculum vitae in inglese affrontando l’iter di selezione che va dalla presentazione del al colloquio di lavoro.

Il primo anno di operatività – spiega un focus realizzato da Unità.tv  “ha visto stanziare da Bruxelles un budget di due miliardi, che hanno dato vita a 18mila progetti e 650mila borse di mobilità. In Italia, i partecipanti al progetto sono stati 57mila, che si sono diretti soprattutto verso Spagna, Francia, Germania, Turchia e Polonia”.

 

L’ERASMUS PER IL MONDO ACCADEMICO

Erasmus non è soltanto un programma di scambio di studenti: nel 2015-2016 più di 52mila 600 membri del personale accademico e amministrativo hanno ricevuto finanziamenti da Erasmus per insegnare o ricevere una formazione all’estero. L’esperienza così acquisita non va solo a vantaggio delle persone interessate, ma anche della qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento nella loro istituzione d’origine quando vi fanno ritorno.

Il programma Erasmus Plus nell’arco dal 2014 al 2020 erogherà borse a 4 milioni di persone, tra cui 2 milioni di studenti dell’istruzione superiore e 300mila membri del personale. Esso finanzierà anche 135mila scambi di studenti e di personale tra i paesi europei e i paesi partner nel mondo.

“Dal 1987, Erasmus (compresa la sua attuale evoluzione) – si legge ancora nell’articolato focus – rappresenta l’esempio più lampante del processo di integrazione europea e di quanto esso sia ormai radicato nelle nuove generazioni. Viaggiare oltre i confini del proprio Paese ha contribuito a costruire un’identità europea, che oggi è fortemente a rischio. Promuovere questo progetto e alzare nuovi muri è la contraddizione che l’Ue è chiamata a sciogliere”.

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