Guida CV: esperienze di volontariato nel curriculum sì o no?

Volontariato-CV

È questa la domanda che molti giovani si pongono. Si parla spesso di volontariato, di associazioni benefiche e di esperienze in questo ambito, ma cos’è davvero il volontariato e quanto è opportuno inserirlo tra le competenze professionali nel curriculum vitae personalizzato o nel modello standard europeo?

Iniziamo col definire il volontariato un’attività libera e gratuita svolta per ragioni di solidarietà e giustizia sociale. Il volontario è colui che dona aiuto e sostegno a persone che per diversi motivi si trovano in difficoltà, dedicando loro tempo e risorse.

L’attività di volontariato può essere indirizzata nei confronti di persone con problemi di varia natura (fisici, psicologici), ma anche in difesa dei diritti degli animali e può avere ad oggetto la tutela della natura, insomma, un campo piuttosto vasto.

Le esperienze di volontariato sono operate individualmente o in associazioni organizzate e spesso costituiscono un’ottima esperienza da inserire nel curriculum per trovare lavoro.

Vediamo in questa nuova Guida CV perché e come inserire le esperienze di volontariato nel curriculum vitae.

Perché inserire le esperienze di volontariato nel CV

Quando inviamo una candidatura, l’obiettivo è quello di catturare l’attenzione del recruiter dell’azienda per la quale desideriamo lavorare.

In quest’ottica, il volontariato assume una grande importanza, pari al percorso di studi o all’esperienza lavorativa.

Eppure, non tutti inseriscono il volontariato nel curriculum, perché lo ritengono poco rilevante ai fini professionali o semplicemente perché credono che si tratti di un’esperienza intima, da non pubblicizzare.

In realtà, esistono diversi motivi per i quali sarebbe opportuno indicare le esperienze di volontariato e, a tal proposito, ne abbiamo individuati tre:

  1. Il volontariato parla di voi e del vostro carattere, spesso più di quanto faccia una lettera di presentazione. Chi ha fatto esperienze di volontariato è sicuramente una persona disponibile, gentile, paziente, empatica, una persona che ha attitudini personali tali da renderla un buon candidato per un’azienda;
  2. Seppur gratuita, il volontariato si configura a tutti gli effetti come un’esperienza di lavoro. Soprattutto nel caso in cui il candidato non ne abbia avuto molte altre, il volontariato è comunque indice di buona capacità organizzativa, di gestione e certamente aiuta a sviluppare il lavoro di squadra;
  3. Il volontariato amplia il proprio network. Essere impegnati in attività di volontariato significa conoscere sempre persone nuove allargare la propria cerchia di amicizie. Più l’associazione presso la quale si fa volontariato è grande e strutturata, più il network è articolato e di spessore. Per un’azienda, un candidato che possiede una rete di conoscenze così ampia è un tesoro prezioso.

Abbiamo capito che è importante, ma come inserirlo correttamente nel cv?

Come inserire il volontariato nel curriculum

Molti non lo scrivono, chi lo fa relega l’esperienza ad un rigo in fondo al cv, in realtà è fondamentale dargli il giusto risalto, senza sfociare nell’autocelebrazione.

Se si utilizza il curriculum vitae europeo, le esperienze di volontariato possono essere inserite nella sezione Capacità e competenze personali e nella sezione Capacità e competenze sociali.

La prima sezione indicata richiede la descrizione delle capacità e delle competenze personali acquisite e messe in atto nel corso della carriera professionale, senza che siano necessariamente certificate da appositi titoli; si tratta di competenze trasversali che spesso vengono acquisiti grazie ad attività di volontariato.

Nella seconda, invece, sono indicate abilità e attitudini a stabilire e gestire rapporti con altre persone utilizzando modalità di comunicazione appropriate; anche in questo caso, il volontariato è considerata un’attività molto utile a sviluppare queste qualità.

Infine, nella sezione Informazioni, è possibile indicare nel dettaglio tutte le associazioni non-profit, gli istituti, gli enti, presso i quali avete svolto le attività di volontariato, il periodo trascorso e le mansioni svolte. In questo modo sarà subito chiaro quello che avete imparato e che siete in grado di fare.

Un ultimo consiglio: il volontariato è un’attività ampia e generica, in base al lavoro per il quale vi state candidando, sottolineate compiti e mansioni specifiche in linea con la posizione aperta che potrebbero aiutarvi ad ottenere il ruolo che desiderate ricoprire.

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