Fondi Interprofessionali: intervista a Imma Stizzo

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I Fondi Paritetici Interprofessionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali attraverso specifici Accordi Interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

Attualmente sono operativi 19 Fondi (dei 22 autorizzati dal Ministero del Lavoro) di cui tre dedicati ai Dirigenti. I datori di lavoro possono aderire ad un secondo fondo esclusivamente per la formazione dei propri dirigenti scegliendo tra i Fondi costituiti per tale scopo. I Fondi Paritetici Interprofessionali finanziano piani formativi aziendali, settoriali e territoriali, che le imprese in forma singola o associata decideranno di realizzare per i propri dipendenti.

Abbiamo intervistato Imma Stizzo, responsabile progettazione attività formative dell’ente di formazione Formamentis, per capire al meglio quanto incide la formazione aziendale e fare un focus tra i fondi.

Quanto è importante la formazione aziendale?

La formazione è uno degli asset principali di sviluppo competitivo delle imprese. Mi hanno colpito molto due dati riportati nel “XVI Rapporto sulla formazione continua” curato dall’ISFOL (oggi INAPP):

  • uno studio sulla relazione tra formazione e tassi di crescita dell’economia in Europa mostra che nei Paesi in cui si investe maggiormente nell’ambito della formazione dei dipendenti vi è una riduzione del Pil meno pronunciata rispetto a quelli nei quali le imprese non investono in formazione aziendale;
  • l’Isfol nell’indagine Intangible Assets Survey ha rilevato  che i fattori intangibili, in primis la formazione, hanno un impatto sempre più importante e positivo sullo sviluppo delle imprese.

Da questi dati credo emerga con chiarezza quanto la formazione sia fondamentale per le aziende e per l’economia dei nostri territori.

La formazione aziendale è una delle armi più potenti per affrontare le sfide di un mercato cangiante, imprevedibile, competitivo, globale.  Perché oggi le persone sono il vero “capitale” di un’azienda. La creatività, la capacità di lavorare in gruppo, le competenze tecniche unite a quelle di management e alla capacità di coniugare specializzazione e interdisciplinarietà sono le fondamenta del successo di un’impresa, edificabili con un continuo processo di formazione e aggiornamento del personale.

Quali sono le novità 2018 sui temi della formazione?

Credo che siano tre i temi chiave della formazione nel 2018: Industry 4.0, processi organizzativi e soft skills.

Oggi le aziende devono essere pronte a sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie, che stanno ridisegnando e rivoluzionando il mercato. Industry 4.0 è un tema che tocca tutte le tipologie di imprese, non solo quelle manifatturiere, come in genere si pensa. Eppure oggi ancora tanti imprenditori – soprattutto al sud – ignorano quali siano le tecnologie abilitanti e cosa concretamente comporti questa rivoluzione. Prima, quindi, di formare i dipendenti, sarà necessario preparare gli imprenditori ad affrontare questo nuovo scenario. E per riuscirci sarà necessario ripensare l’organizzazione aziendale. Molti credono che basti acquistare un macchinario iper innovativo per essere un’impresa 4.0: in realtà è fondamentale agire innanzitutto sulla propria organizzazione, ottimizzandola, rimodellandola e preparandola efficacemente a questa rivoluzione. Una macchina di per sé non è funzionale, se non è funzionale il sistema organizzativo su cui il suo uso si innesta.

E infine le soft skills, un evergreen. Sempre essenziali, anzi sempre  più cruciali nell’era della velocità, del cambiamento, del lavoro cooperativo, del lavoro a distanza, della ridondanza di informazioni, dello stress dettato da ritmi di vita e di lavoro accellerati.

Al di là dei temi, l’altra sfida del 2018 saranno le metodologie didattiche. Come possiamo pretendere di fare formazione con lezioni frontali unidirezionali?  Nell’epoca della comunicazione multicanale e istantanea dobbiamo rivoluzionare il nostro modo di stare in aula. Nuovi strumenti, nuove metodologie per nuovi stili di apprendimento.

Quali sono i temi principali del catalogo accreditato Fondimpresa?

Tra i principali canali di finanziamento della formazione per aziende Formamentis utilizza il catalogo corsi accreditato Fondimpresa.

 I temi più richiesti e funzionali per le imprese: soft skills, industry 4.0, ottimizzazione dei processi organizzativi, valorizzazione delle risorse umane, ambiente, qualità e competenze tecniche nei settori prioritari per i nostri clienti: food, turismo, agroalimentare, agricoltura, metalmeccanico, sanità.

Corsi specifici che sviluppino competenze immediatamente spendibili nel lavoro quotidiano.

Quali invece le opportunità per piccole imprese e studi professionali?

Vi è un fondo con il quale lavoriamo bene: Fondoprofessioni. Gli studi professionali, ma anche le aziende che applicano altri Contratti Collettivi possono aderirvi. Proprio in questi giorni stiamo lavorando sull’Avviso Fondoprofessioni 1/2017 che finanzia attività di formazione per la valorizzazione del capitale umano attraverso percorsi altamente  professionalizzanti.

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