Voucher INPS 2018: guida ai nuovi buoni lavoro

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voucher Inps sono una modalità di retribuzione e di regolamentazione del lavoro occasionale introdotta nell’ordinamento italiano nel 2003. Di recente, la normativa che definisce come funzionano, è stata modificata dal Jobs Act, successivamente con un nuovo Decreto di Legge. Inizialmente si trattata vi buoni cartacei. Oggi, i nuovi voucher 2018 sono virtuali e sono anche chiamati buoni lavoro.

Voucher Inps: cosa sono e come funzionano

I voucher INPS sono dei veri e propri buoni lavoro che consentono di pagare regolarmente un dipendente per le prestazioni lavorative a carattere occasionale e accessorio, ovvero attività difficili da inquadrare dal punto di vista contrattuale, proprio per il loro carattere di saltuarietà.

Voucher 2018: novità

Dal 2003 ad oggi sono cambiate tante cose e i voucher 2018 seguono regole completamente nuove.

Dal 10 luglio 2018, infatti,  possibile regolamentare le prestazioni in ambito domestico e quelle di tipo occasionale, con due nuove tipologie di contratto: il contratto di Prestazione Occasionale (PrestO) e il Libretto Famiglia. Entranbi possono essere retribuiti tramite voucher lavoro.

Contemporaneamente è entrato il vigore il Decreto Legge n. 25 del 17 marzo 2017 che ha modificato alcune leggi che disciplinavano regole e modalità di utilizzo dei buoni lavoro Inps.

I voucher Inps, prima dell’abolizione, potevano essere acquistati dal datore di lavoro in tabaccheria, presso gli sportelli delle banche popolari, gli uffici postali, gli sportelli Inps oppure sul sito Inps. A partire dal 10 luglio 2018 chi vorrà utilizzare i nuovi voucher dovrà invece seguire una procedura esclusivamente telematica, sia per acquisto che per accredito del corrispettivo al prestatore di lavoro occasionale.

Cosa deve fare chi aveva comprato i voucher cartacei in tabaccheria?

I voucher già acquistati entro il 17 marzo 2017 potranno essere utilizzati fino al 31 dicembre 2018. A partire dal 1 gennaio 2018 sarà definitiva l’abolizione dei voucher cartacei e i datori di lavoro dovranno adottare altri strumenti per la retribuzione del lavoro occasionale accessorio. Proprio per cercare una soluzione dopo l’abolizione dei voucher Inps, sono stati introdotti i due nuove strumenti per la retribuzione dei lavori a prestazione occasionale, cioè PrestO e il Libretto Famiglia.

Voucher lavorativo PrestO e Libretto Famiglia

PrestO, acronimo di “Prestazione Occasionale” ed è una nuova tipologia di contratto per le prestazioni occasionali. Si definisce prestazione occasionale l’attività lavorativa che non è continuativa nel tempo e che rispetta due limiti di importo, uno per il datore di lavoro, che corrisponde a 5 mila euro all’anno, l’altro per l’utilizzatore, sempre 5 mila euro all’anno ma con un vincolo: non superare i 2.500 euro di guadagno con lo stesso datore di lavoro.

PrestO è stato pensato per le micro imprese sotto i 5 dipendenti e per tutti coloro che non hanno aperto partita iva perché rientrano nei limiti sopra elencati.

L’altra tipologia di contratto che può essere retribuita tramite voucher lavoro è il Libretto Famiglia, a cui possono fare ricorso le persone fisiche per regolamentare prestazioni occasionali come il lavoro domestico incluse le attività di giardinaggio, pulizia o manutenzione, assistenza domiciliare per bambini, anziani, persone ammalate e disabili, e all’insegnamento privato supplementare. Il libretto ha un valore di 10 euro da usare per retribuire attività lavorative della durata massima di 1 ora.

Attivazione Voucher

Ecco la guida alla registrazione voucher Inps:

  1. Il datore di lavoro deve acquistare i voucher.
  2. Successivamente dovrà attivarli tramite il portale Inps.

L’attivazione voucher è telematica ed è necessario seguire una procedura differenziata sulla base del canale d’acquisto dei voucher.

L’attivazione deve essere effettuata prima dell’inizio del lavoro accessorio ed è necessaria anche comunicazione preventiva obbligatoria all’Ispettorato del lavoro, tramite email, almeno 60 minuti prima dell’inizio del lavoro accessorio. Nel caso in cui il datore di lavoro non procede alla comunicazione obbligatoria è prevista una sanzione tra i 400 e i 2.400 euro.

Limiti, vantaggi e svantaggi dei voucher Inps

Ci sono delle differenze sostanziali rispetto ai vecchi buoni lavoro. PrestO e Libretto Famiglia potranno essere utilizzati solo tramite acquisto in modalità telematica. La difficoltà tra i nuovi e i vecchi buoni lavoro è più evidente. I vecchi voucher  erano estremamente semplici da usare, essendo cartacei, potevano essere acquistati e poi incassati nelle tabaccherie autorizzate, in banca, nelle sedi dell’INPS e negli uffici postali. La procedura telematica sul sito Inps è ancora molto macchinosa e non semplice per tutti.

Inoltre, i nuovi voucher hanno il limite di 280 ore all’anno e di 5.000 euro all’anno per prestatore e utilizzatore, con tetto dimezzato per la retribuzione del lavoro occasionale percepita da un unico committente.

Sia il Libretto Famiglia che il Contratto di prestazione occasionale sono soggetti ai seguenti limiti economici:

  • per ciascun lavoratore compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 Euro, con riferimento alla totalità degli utilizzatori;
  • per ciascun datore di lavoro compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 Euro, con riferimento alla totalità dei prestatori;
  • compensi di importo non superiore a 2.500 Euro per le prestazioni complessivamente fornite da ogni lavoratore a favore del medesimo datore di lavoro.