Il lavoro al tempo del Covid-19

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Il mondo sta affrontando una sfida senza precedenti a causa dell’emergenza coronavirus che ha prodotto, in primo luogo, due gravissime crisi: quella socio-sanitaria e quella politico-economica. A risentirne, come è ovvio che sia, sono le famiglie e le imprese travolte da uno stravolgimento che ha investito inevitabilmente anche il mondo del lavoro.

L’Italia e il “lockdown”

L’Italia si trova a fare i conti con una situazione davvero delicata e di difficile gestione. Già prima della pandemia, infatti, il nostro Paese certo non si distingueva per benessere sociale e tasso di occupazione. Ad aggravare questo stato di cose, il triste primato di essere tra i Paesi più colpiti dal virus.

Questa situazione di emergenza ha imposto, fin da subito, rigide e prolungate misure restrittive che hanno visto la chiusura di migliaia di attività e costretto milioni di persone ad una reclusione forzata. Tra i risvolti della “quarantena” vi è stato, senza dubbio, un rapido e diffuso ricorso alla tecnologia, strumento in grado di favorire le relazioni con l’esterno, sia dal punto di vista umano che professionale: un esperimento senza eguali nella storia!

Come trovare lavoro ai tempi del coronavirus

Provando a mettere da parte le preoccupazioni relative alla questione sanitaria e alla sua evoluzione, che resta di difficile previsione anche per gli esperti, proviamo a concentrarci sulle nuove prospettive del mondo del lavoro.

Come si può trovare lavoro durante il Coronavirus? Le aziende continueranno ad assumere? I posti di lavoro diminuiranno? Queste sono solo alcune delle domande che in questo momento affollano la mente di milioni di italiani. Rispondere non è certo semplice in una situazione così incerta e in continua evoluzione, ma proviamo ugualmente a fornire qualche suggerimento utile.

Inviare le candidature

In questo momento di incertezza, sono molte le aziende che stanno rivedendo i propri processi di selezione rispetto alle figure professionali di cui necessitano. Ovviamente le procedure di recruiting saranno differenti dal consueto “colloquio di lavoro frontale”, tuttavia vale sempre la pena inviare la propria candidatura, qualora ci si presenti una buona opportunità.

A tal proposito, mai come in questo momento è importante curare il proprio Curriculum Vitae che in molti casi potrebbe risultare l’unica carta da giocarsi, considerata la difficoltà nel sostenere colloqui “vise a vise”. All’occorrenza, però, prepariamoci a realizzare “video colloqui” o a rispondere a “interviste telefoniche”.

Ricordiamoci, inoltre, di non inviare lo stesso CV per tutte le candidature (ogni posizione ha una sua specifica descrizione, sulla quale modellare il proprio curriculum). Decisive, in questo frangente dove smart working e telelavoro la fanno da padrone, possono risultare le competenze digitali (indichiamo con esattezza i programmi che sappiamo usare, in particolare quelli che facilitano il lavoro da remoto).

Valutare sistemi diversi

Non affidiamoci esclusivamente ai soliti portali che abbiamo sempre consultato, bensì sfruttiamo maggiormente il nostro “network”. Utilizziamo i profili social in modo proficuo: condividendo e commentando articoli, partecipando a discussioni, ecc. Questo è un ottimo modo per entrare in contatto con altri, accrescere il proprio network e rispolverare conoscenze che avevamo trascurato.

A tal proposito, LinkedIn risulta essere la piattaforma di riferimento per i recruiter alla ricerca di candidati ideali. Non basta, però, semplicemente avere un account: il segreto è renderlo professionale e tenerlo costantemente aggiornato. Altra caratteristica vincente è possedere una fitta rete di collegamenti, soprattutto se legati al proprio settore di riferimento, come anche l’attenzione ai contenuti condivisi tra le attività.

Uscire dalla propria “comfort zone”

Parliamoci chiaro, in una situazione come quella che stiamo vivendo non possiamo permetterci di fare troppo gli “schizzinosi”. Determinante può risultare la capacità di adattamento: uscire dalla propria “comfort zone” e aprirsi a nuove possibilità d’impiego. Vietato precludersi strade finora mai battute, facciamoci trovare pronti a cogliere l’attimo!

Inoltre, non dimentichiamoci che il mercato nazionale vive un momento di crisi: ci sono meno offerte di lavoro e più candidati. Di conseguenza, in questa fase delicata, dimostriamoci flessibili per quanto riguarda la retribuzione e il ruolo offerto.

Vagliare i settori in crescita

Una strategia efficace per trovare lavoro durante il covid-19 è quella di monitorare i settori in crescitatecnologico, digitale, sanitario, farmaceutico, della grande distribuzione, della logistica, dei trasporti, ecc.

Partecipare ai corsi on-line

Un modo proficuo di passare il tempo a casa per chi è alla ricerca di un lavoro, può essere quello di partecipare a webinar e corsi di formazione on-line. Fondamentale, infatti, per il “self branding” è la formazione continua. Seguire corsi e master interattivi arricchirà il nostro bagaglio di competenze e ci renderà candidati più competitivi.

Numerosi sono gli enti e le aziende che hanno sposato la solidarietà digitale e offrono gratuitamente queste opportunità. Gli unici strumenti necessari sono un pc e una buona connessione di rete. I corsi più strutturati possono durare anche giorni e hanno l’obiettivo di fornire competenze di base, tecniche o trasversali, mentre i webinar solitamente durano poche ore e sono pensati per approfondire determinati argomenti o specifici ambiti.

Attenzionare le misure di “politiche attive”

Infine, è molto importante tenersi costantemente aggiornati, attraverso i siti istituzionali, sugli strumenti di politiche attive. Ad esempio, sul sito della propria Regione, si possono trovare i programmi di accompagnamento al lavoro in atto, come i tirocini professionalizzati, magari affidandosi alla consulenza di un ente preposto.

Ci sono programmi nazionali (come ad esempio Garanzia Giovani) che rappresentano un’ottima opportunità per entrare nel mondo del lavoro, poiché in grado di offrire agevolazioni anche alle imprese. E programmi simili sono destinati anche agli over 50 o alle persone iscritte alle categorie protette. A tal proposito, è bene controllare periodicamente il sito dell’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) per essere sempre aggiornati.