Intervista allo Chef Giuseppe Iannotti

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Si terrà il 22 e 23 il tanto atteso corso di formazione Tapas e Finger Food condotto dallo chef Giuseppe Iannotti. Abbiamo deciso di ascoltare il giovanissimo “masterchef” che in pochissimo tempo ha trasformato il suo ristorante a Benevento, in uno dei migliori ristoranti stellati in Campania.

Un’intervista dove lo chef si è raccontato a 360 gradi, parlando di inizi, di possibilità e della nascita del suo “Krèos” il ristorante con cui ha vinto la prima stella Michelin.

Sicuramente, lo chef è conosciuto dai più per le sue ricette e per il suo famosissimo spaghetto allo scoglio, ma vediamo insieme chi è veramente Giuseppe Iannotti.

 

Il giovane Masterchef, Giuseppe Iannotti, si racconta

In un recente articolo l’hanno definita “Coraggioso o incosciente. Perseverante o testardo. Appassionato o maniacale”. Lei come si definirebbe?

Mi definisco un modernista in cucina, una persona a cui piace sovvertire mantenendo però un rigoroso ordine, capovolto. Cerco sempre di utilizzare un linguaggio essenziale ma pieno, con tratti di apparente linearità che nascondono nel visivo e nel gusto, un mondo in piena esplorazione. Quando penso alla creazione di un nuovo piatto mi concentro sui contrasti tra il vecchio e il nuovo, con il cuore nelle origini e nella tradizione e la testa nel mondo. In questo processo cerco sempre di rifiutare stili, mode e modi per sviluppare invece nuovi concetti che si rifanno alla mia natura, quella in cui sono nato e cresciuto.

 

Quali sono i punti cardine su cui è importante lavorare in questo mondo?

Creatività e tecnica penso che siano due elementi fondamentali, che hanno bisogno di convivere all’interno di una cucina. Personalmente ritengo che l’utilizzo di differenti tecniche nel cercare di esaltare le caratteristiche degli ingredienti che compongono il piatto, sia di grandissima importanza nel presentare e far assaporare nuove contrapposizioni, nuovi connubi gustativi e diverse consistenze, per un’esperienza fuori dal normale. Ed è proprio in questo frangente che entra in gioco anche la creatività, altro tassello che arricchisce l’esperienza di gusto.

 

Com’è nata questa passione per la cucina? È stato difficile realizzare questo sogno?

Fin dall’età di sei anni ho avuto una forte passione per la cucina che ho sempre cercato di coltivare e mantenere viva. Nonostante questo però, in un primo momento ho deciso di seguire la ragione e non l’istinto così, terminato il liceo scientifico, mi sono iscritto ad ingegneria informatica (di cui mi mancano pochi esami alla laurea). La passione per la cucina però è sempre rimasta viva in me fino a portarmi alla decisione di iscrivermi alla scuola alberghiera per approfondire questa mia attitudine. Nel 2007 ho aperto così un ristorantino a Castelvenere che già portava il nome Krèsios seguito dall’apertura, a Telese Terme, di una bottega di specialità gastronomiche selezionate con molta cura, Krèsios bottega. Nel 2011 i due progetti convergono sotto lo stesso tetto, in una masseria di famiglia appena fuori Telese che oggi ospita, oltre al ristorante gourmet e alla bottega, anche alcune eleganti camere. Il mio è stato un percorso completamente autodidatta reso possibile grazie alla volontà e alla caparbietà che da sempre mi caratterizzano e spinto dalla forte passione nello studio tecnico e nella conoscenza approfondita delle materie prime ed è per tutti questo motivi che non ho mai ritenuto cosa difficile la strada da inseguire per raggiungere il mio sogno.

 

C’è qualcosa a cui si è ispirato o che l’ha guidata in questo mondo?

La passione, la determinazione, la sete di conoscenza, i viaggi e le cucine del mondo rappresentano per me dei maestri preziosi che mi hanno accompagnato ed ispirato in questo importante percorso. La voglia di sperimentare e conoscere nuove tecniche che mi permettono di dare sfogo alla mia creatività nel trattare gli ingredienti che poi propongo nei piatti, sono elementi che caratterizzano ogni giorno la mia continua crescita professionale e personale.

 

Cosa si sente di dire a chi sta muovendo i primi passi in cucina?

Il consiglio che mi sento di dare in questo momento a che decide di muovere i primi passi in cucina è quello di rimanere sempre se stessi e con i piedi per terra, di lavorare duro e di avere sempre la voglia di conoscere e sperimentare che a mio parere non deve mai mancare.

 

Hai altre domande per lo chef Giuseppe Iannotti?

Il corso Tapas e Finger Food si terrà il 22 e 23 Maggio 2018 presso l’Hotel Royal di Paestum.

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