Lavoratori stagionali: condizioni e suggerimenti per i datori

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In Italia le condizioni dei lavoratori stagionali, come bagnini, baristi e camerieri, non sono delle migliori. In troppi casi, infatti, nei contratti firmati le ore di lavoro non corrispondono a quelle effettive, che risultano essere molte più di quelle indicate. In altri casi, gli stagionali sono assunti in nero, le paghe sono basse (finanche 3 euro all’ora) e, il più delle volte, si lavora per tutta la stagione senza giorno di riposo.

Mismatch tra esigenze dei lavoratori stagionali ed esigenze del datore

Le condizioni di lavoro dei lavoratori stagionali vengono stabilite dal datore, con poche o nessuna possibilità per il lavoratore di far valere le sue richieste: o si accettano le condizioni imposte o si rinuncia! Le irregolarità sono difficili, se non impossibili, da scoprire perché dovrebbero essere denunciate dal lavoratore che dovrebbe avere anche dei testimoni che confermino la sua versione. Le denunce, poi, non vengono presentate per il timore di ritorsioni, con il rischio di perdere il lavoro e di non trovarne uno nuovo, soprattutto nelle piccole località.

La stagione estiva è iniziata e ristoratori e albergatori dichiarano di non trovare personale per le loro attività per i seguenti motivi:

  • scarse competenze tecniche e trasversali;
  • pretese retributive;
  • indisponibilità ad orari straordinari e a lavorare nei giorni festivi;
  • presunzioni verso la mansione.

Ogni anno, in Italia, il personale di sala e di cucina è quello più richiesto per i lavori stagionali ma la percezione del lavoro ad intermittenza porta ad un forte mismatch tra le esigenze dei lavoratori stagionali e quelle dei datori di lavoro.

Perché è difficile trovare lavoratori stagionali

Abbiamo cercato di sintetizzare i motivi principali per cui esiste una bassa reperibilità di lavoratori stagionali:

  • retribuzione non adeguata alla mole di lavoro da svolgere;
  • condizioni di lavoro: lavorare 80 ore a settimana significa non avere una qualità della vita soddisfacente. Lavorare con attrezzature inadeguate, insufficienti, o addirittura pericolose, lede altrettanto la qualità della vita sul posto di lavoro;
  • mancata garanzia di continuità del contratto: essere assunti per 4 mesi, di cui i primi solo il fine settimana, significa vivere una vita precaria che ti fa preferire altre opzioni;
  • scarsa consapevolezza del fabbisogno delle tipologie di mansioni nella propria azienda: la scarsa reperibilità di personale valido è dovuta anche alla mancata individuazione di una Job Description adeguata al fabbisogno aziendale e ai tempi di pubblicazione asincroni rispetto al mercato del lavoro, ritrovandosi sul web annunci di questo tipo:

“Cercasi cameriere per la Stagione estiva in località Xxx presso il ristorante Yyy. Inquadramento secondo CCNL come chef de rang 4° livello. Orario di lavoro dalle 18 alle 1.00, per 6 turni serali a settimana (il giorno di riposo settimanale si sceglierà assieme). Sono previste ore di straordinario (REMUNERATE) per un massimo di 6 a settimana nei periodi di maggior lavoro. Il contratto avrà durata da metà Maggio fino a metà settembre con possibilità di proroga in base all’andamento del lavoro.”

Dunque, un cameriere esperto dovrebbe lavorare solo 4 mesi alla stessa retribuzione, o poco più, che potrebbe ottenere tutto l’anno presso una struttura con ciclicità annuale. Un tempo, camerieri, cuochi, pizzaioli e tutti coloro che componeva una brigata, viveva di lavoro stagionale estivo, godendo di diritti, doveri e benefit adeguati che miravano alla fidelizzazione del personale intermittente;

  • tipologie di contratto e condizioni che non rispettano il lavoro svolto: straordinari non retribuiti o, più semplicemente, lo stipendio non viene considerato su una base di ore. Reperibilità continua del lavoratore compresa giorni festivi e straordinari con scarsa corrispondenza retributiva;
  • mancata condivisione di Mission e Vision del Lavoro;
  • personale continuamente sottoposto a stress fisico e psicofisico: la mancata attenzione a questi aspetti importanti, porta a sollecitazioni continue degli equilibri interpersonali delle risorse con gravi conseguenze sul raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Consigli per i datori di lavoro

Di seguito alcuni consigli per i datori di lavoro in cerca di lavoratori stagionali:

  • chiedetevi esattamente cosa vi serveanalizzate in tutti gli aspetti e quantificate quanto personale vi occorre e di che livello. Se è un ristorante in cui può servire un direttore, un sommelier, oppure se la sala può essere gestita direttamente da chef de rang capaci, con un paio di runner, che li affiancano. La cucina: lo chef è fondamentale che conosca il mestiere, che sappia gestire il personale e che sappia mantenere i ruoli, onde evitare inutili faide interne, affiancato ovviamente da qualcuno in sala. I suoi aiutanti non possono essere tutti dei tuttofare: il lavapiatti ad agosto non può diventare il secondo ai primi. Qualora non si abbia la percezione dei fabbisogni della propria azienda, affidatevi ad esperti del settore, a professionisti che hanno vissuto sul campo i meccanismi di una brigata e che vi possono trasmettere il proprio know how;
  • se avete un’idea chiara di cosa vi serve, non dategli un prezzo – garantire una giusta retribuzione è la chiave per un rapporto lavorativo efficiente che garantisca una collaborazione leale con il proprio personale. Non spetta a voi scegliere, affidatevi a professionisti! Rivolgetevi agli Enti preposti, come federazioni (Confcommercio, cna, ecc…) e agenzie per il lavoro che possono indicare la miglior soluzione per il collocamento risorse;
  • quello a cui dovete dare un valore e un prezzo sono i benefit – i benefit sono parte della retribuzione che potete stabilire con il lavoratore nella fase di job recruitment. Vitto e alloggio, definiti come fringe benefit e disciplinati dall’ art. 51 del dpr n. 917/86, sono soggetti a deduzioni di tipo fiscale da parte dell’azienda. L’utilizzo di questi benefit aumentano la fidelizzazione del lavoratore.
  • formazione del personale – il lavoro stagionale richiede una maggiore attenzione alla formazione e alla selezione del personale.

Al fine di non incappare nelle problematiche sopracitate, è necessaria una visione ampia della propria attività. Pianificare l’introduzione del personale stagionale è fondamentale per comporre una squadra che abbia talento e che sia parte integrante degli obiettivi dell’azienda!

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