Lavori che nessuno vuole fare: boom nel settore artigianale

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Imparare un mestiere, al giorno d’oggi, è una delle strade più semplici per trovare un lavoro. Molti di questi mestieri, come quelli del settore artigianale, sono lavori che nessuno vuole fare. I giovani guardano alla modernità, all’innovazione, aprono startup, lavorano in agenzie di comunicazione. La tecnologia si sta sostituendo al lavoro manuale e il primo a soffrirne è proprio l’artigiano.

Lavori artigianali che nessuno vuole fare

Prima di tutto è bene chiarire che l’artigiano è considerato tale se possiede i requisiti previsti dalla L. 174/05 soggetti alla valutazione dell’UPA. In base a questo, ci sono tanti lavori artigianali come il designer di moda che spesso vengono confusi con i lavori antichi, come il calzolaio.

Una lista dei lavori del settore artigianale potrebbe far cambiare idea ai giovani sul questo lavoro fatto di materie prime, di prime volte, di prime nascite e di soddisfazioni. Tra i lavori considerati artigianali troviamo:

  • Agromeccanica;
  • Arti grafiche, grafico o bozzettista;
  • Attività di design, solo se lo stilista disegna e cuce con mano propria;
  • Autolavaggio, ma anche autoscuola e tutto quello che può essere autorizzato dal Comune di appartenenza;
  • Autonoleggio con conducente;
  • Composizione testi su pc e creazioni pagine Web, come il copywriter o il traduttore di bozze, lavori molto richiesti e soprattutto con possibilità di essere svolti da freelance e quindi da casa;
  • Copisteria;
  • Disegno epidermico e trucco semipermanente, estetica e cura della persona, tatuaggi e piercing;
  • Edilizia;
  • Erboristeria, se i prodotti vengono selezionai e le piante curate a mano;
  • Estetista;
  • Fotografia.

Perché imparare un mestiere artigianale

Sono solo alcuni dei lavori, considerati artigianali nel caso in cui il titolare dell’azienda e il professionista operano in prima persona. Sono lavori antichi, da sempre conosciuti ma che oggi si rinnovano grazie alle nuove tecnologie. Sono i lavori che hanno permesso all’Italia di riprendersi nel boom economico. L’artigiano resta segno indiscusso del Made in Italy, amato e bramato. Lavori che prima di apprendevano di padre in figlio, e così via. Oggi si possono apprendere praticandoli giorno dopo giorno, ma anche affrontando corsi di formazione specifici come nel caso del grafico e del fotografo.

I lavori antichi, come la sarta, il calzolaio, i lavori del saper fare con le mani non tramontano mai. Nonostante si pensasse ad un calo occupazionale è uno dei pochi settori che continua a testa alta. Sicuramente, molti giovani preferiscono la grande azienda, internet ed i lavori al computer, ma ci sono tante aziende, come quelle tessili che hanno deciso di aprire in Italia, tornare lì dove tutto è nato e dove l’odore dei materiali è speciale.

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