Rubrica Lavoro: il Lean Manager

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Ottavo appuntamento con la nuova Rubrica dedicata al mercato del lavoro in Italiaa cura di Fmts Agenzia Per il Lavoro – APL di Formamentis Group. Dopo aver analizzato il profilo dell’Impiegato Commerciale Estero, in questa puntata esamineremo la figura professionale del Lean Manager, che rientra nella categoria A (nuovo profilo), un manager-coordinatore in grado di semplificare, velocizzare e migliorare i processi produttivi dell’azienda.

Come Nasce La Figura Del Lean Manager

Da un lato la crisi economica, dall’altro il progresso tecnologico: nel mezzo la sopravvivenza dell’azienda orientata al conseguimento del vantaggio competitivo. Anno dopo anno, gli imprenditori sono sempre più costretti a ponderare le proprie scelte economiche, valutando con attenzione costi e tempi di produzione.

Ed è così che molte aziende, oggi, orientano il proprio management verso lo snellimento, affidandosi a manager esperti in processi di semplificazione. Propriamente infatti, il significato di lean è “snello. Ecco quindi cosa significa lean manager: è il manager dell’antispreco. Ottimizza le risorse e lima il superfluo, in tutte le sue forme.

Un sistema nato in Giappone, sull’input di un produzione snella e senza costi aggiuntivi. Il lean manager è dunque colui che individua e corregge le carenze, perfezionando al rialzo gli indici di performance produttiva. Anche a prodotto compiuto: si massimizza il valore del cliente, prevedendo e cercando di soddisfare le aspettative di prezzo.

Affermare che il lean manager “taglia i costi” è molto riduttivo. Non è assolutamente una figura assimilabile ai manager finanziari, che si occupando di tagliare o dismettere le aree, casomai il lean manager si preoccupa di riqualificarle, dall’area acquisti alla logistica, dalla produzione ai sistemi informativi, cercando di infondere nella cultura aziendale dei colleghi un diverso modo di procedere nel lavoro, richiamando ciascuno alle proprie responsabilità e al miglioramento continuo, alla collaborazione attiva e ragionata, alla “pulizia” nel proprio operato, secondo i principi del rinnovamento a piccoli passi.

Lean Manager: cosa fa e in cosa consiste il suo lavoro

La risorsa sarà inserita all’interno dell’unità produttiva del gruppo e si occuperà di implementare, promuovere e monitorare l’intero programma di miglioramento e innovazione aziendale, basato sulla metodologia lean. Nello specifico si occuperà di migliorare le prestazioni aziendali in termini di produttività, gestione e costi di produzione secondo gli accordi con la direzione e la proprietà.

Valuterà inoltre la strutturazione e lo start up dei progetti di miglioramento per i quali si relazionerà con la direzione circa l’andamento e lo stato di avanzamento/cambiamento. Infine agirà da riferimento per tutte le componenti aziendali, interfacciandosi, qualora fosse necessario, anche con clienti e fornitori per tutti gli aspetti relazionali e di competenza.

Hard & Soft Skills Del Lean Manager

Il set di Hard Skills è vicino e molto simile a quello di un project manager:

  • Conoscenza del settore/attività o linea di produzione;
  • Competenze informatiche (pacchetto Microsoft Office e gestionali dedicati);
  • Conoscenza degli elementi di project management (budgeting, task analysis e cronoprogrammi operativi);
  • Conoscenza delle metodologie di Lean Manufacturing (Just in Time) e delle sue strategie di applicazione (line balancing, time measurement, footprint working place layout e design, ergonomics);
  • Conoscenza fluente della lingua inglese, tecnica e grammaticale.

Anche il set di Soft Skills è vicino a quello di un project manager:

  • Leadership e decision making;
  • Capacità di pianificazione, organizzazione e gestione;
  • Problem solving e gestione dei conflitti;
  • Time e stress management;
  • Capacità comunicative e di team working;
  • Precisione ed attenzione;
  • Approccio maieutico e di coinvolgimento attivo.

Come diventare Lean Manager: Background Formativo E Professionale

Vediamo ora come diventare Lean Manager. Il background formativo è abbastanza diversificato e può sfociare in diversi ambiti didattico-applicativi. In genere si preferisce una laurea di taglio ingegneristico ad indirizzo gestionale, meccanico o industriale. In alternativa un percorso economico indirizzato sul management aziendale o informatico, magari di ingegneria informatica. Ad ogni modo, per diventare lean manager è fondamentale l’aver maturato esperienze dirette all’interno di aziende di produzione.

Quanto Guadagna il Lean Manager

La RAL di riferimento è varia e cambia a seconda della seniority del profilo. Maggiore è la specificità delle competenze richieste o la particolarità dell’attività/linea di business da avviare, maggiore sarà la RAL prevista.

Ad ogni modo la RAL parte dai 40K annui per profili con media esperienza (2-3 anni) per arrivare anche a RAL di 70K per profili con maggiore expertise certificata. Spesso posso essere abbinati anche dei benefit al raggiungimento di obiettivi stabiliti.

Dati Attuali E Previsioni Sul Mercato

La richiesta di Lean Manager è cresciuta tantissimo, a partire dal 2016 ad oggi. Il trend costante dell’ultimo biennio ha visto un incremento continuo del 10% annuo circa rispetto all’anno precedente, con una previsione di crescita ulteriore per il 2019, stimata intorno al 13% in più rispetto al 2018.

Il fenomeno di crescita maggiore lo si è registrato chiaramente per le aziende di produzione, con forte prevalenza di richieste soprattutto in due settori: da un lato quello agro-alimentare, soprattutto in ottica di JIT (just in time) e riduzione delle scorte in magazzino, dall’altro quello metalmeccanico, in ottica di informatizzazione e digitalizzazione dei processi finalizzati alla riduzione degli errori e delle falle di produzione.


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