Innovazione: i robot ci rubano il lavoro?

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Robot e lavoro sono due parole che sempre di più appaiono in una stessa frase, in uno stesso contesto o discorso. L’innovazione in ogni campo ci sta facendo fare passi in avanti. La domanda “i robot ci rubano il lavoro?” è lecita, non stiamo per caso facendo il passo più lungo della gamba?

In Italia siamo davvero pronti a lasciare il nostro posto di lavoro ad un robot? Soprattutto, l’intelligenza artificiale è già arrivata al punto di sostituire l’uomo in tutti i lavori del mondo?

Su quest’ultima domanda ci sentiamo di rispondere “No, o almeno non per il momento”. Ad oggi i robot esistenti sono la giusta spalla per l’uomo, sono creati e perfezionati a nostra immagine e somiglianza per supportare il lavoratore ma anche per ridurre il numero di incidenti sul lavoro, e non è detto che un giorno, diversi tipi di lavoro non ci apparterranno più.

 

I robot nel mondo del lavoro

I robot stanno conquistando sempre di più i nostri posti di lavoro. Dai robot in cucina, creati e formati per cucinare un numero, ancora, limitato di pasti; ai robot che si trasformano in bartenders creando semplici cocktail. Ma i robot ben presto potrebbero lavorare come postini, segretari, altri lavori dove la matematica può arrivare.  Ma grazie all’avvento dell’Industria 4.0 non parliamo di robot fisici ma anche di macchine progettate per aiutare l’uomo.

Con Industria 4.0 si punta alla tecnologia, all’avanguardia nei macchinari. Dal contadino che potrà utilizzare macchine sempre più funzionali, alle stampanti 3D che sono arrivate a stampare la prima casa 3D in pochissime ore, esposta per la prima volta al Salone del Design di Milano. Ovviamente, la casa 3D è solo un tramite, non potrà sostituire la mente e la creatività illimitata di un architetto o di un ingegnere. Perché è proprio questo il punto debole dell’intelligenza artificiale: la creatività, la possibilità di cambiare idea e pensare. Un robot è programmato per fare, non per pensare a quello che non ha mai fatto.

Con Industria 4.0 l’Italia ingrana la marcia su iniziative e misure nuove per le aziende che puntano all’innovazione. Uno sviluppo che non riguarda solamente le macchine ma anche la formazione dei dipendenti.

Il Piano Nazionale Industria 4.0 ha lo scopo di avere maggiori informazioni in merito di tecnologia, in modo da stare al passo con i tempi e con gli altri paesi del mondo.

Nei giorni scorsi, a Napoli, si è svolto il corso di formazione targato Formamentis proprio sull’argomento. Francesco Mercieri ha accompagnato i professionisti del settore in questo mondo, fornendo spunti e informazioni per far crescere il loro business.

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