Il lavoro entra a scuola: intervista al prof. Gaetano Lambiase

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L’alternanza scuola lavoro, obbligatoria per gli studenti del triennio del liceo e degli istituti professionali, è il progetto introdotto dalla legge 107 del 13 Luglio 2015 (rientrane nella normativa La Buona Scuola) ed è una delle innovazioni più importanti degli ultimi anni.

Il progetto si propone di realizzare gli obiettivi della scuola, tra cui figurano il raggiungimento di una piena maturità cognitiva e psicologica, un buon grado di autonomia e di libertà di pensiero e di giudizio. La Scuola, infatti, oltre a favorire l’apprendimento di nozioni e lo sviluppo di una adeguata proprietà di linguaggio, deve tendere alla formazione dello studente a 360° , rendendolo capace di essere protagonista della vita sociale attiva. Soprattutto durante il triennio, l’obiettivo della scuola è favorire una serie di comportamenti dello studente, incentrati sul rispetto reciproco, sulla disponibilità alla collaborazione, la propensione all’ascolto e alla gestione dei conflitti, non ultimo la consapevolezza delle proprie attitudini e la capacità di assunzione delle proprie responsabilità.

L’iniziativa “Il Lavoro entra a scuola”

Nei giorni scorso all‘Istituto Gaetano Filangieri di Cava de’ Tirreni si è svolta l’iniziativa “il Lavoro entra a Scuola” al fine di creare e rendere più reale quel ponte tra la scuola e il lavoro.

Molti giovani di oggi escono dai licei o dalle università disorientati: non sanno quale percorso di studi intraprendere o che lavoro fare. Le possibilità sono tante, ma alla giovane età di 18 anni, forse, sono le idee a non essere chiare. Per questo l’iniziativa “il Lavoro entra a Scuola” mira a far conoscere le possibilità del mondo del lavoro, la capacità di affrontare un colloquio di  lavoro, o creare un curriculum, ma anche l’importanza di un corso di formazione, per essere preparati al futuro professionale.

Intervista al prof. Lambiase sull’alternanza scuola lavoro

Abbiamo ascoltato il Prof. Gaetano Lambiase, Vicepreside e referente dell’IIS Gaetano Filangieri di Cava de’ Tirreni per capire cosa pensano i giovani sull’alternanza scuola lavoro e quali sono le idee una volta abbandonati i banchi di scuola.

Quanto è importante dare modo al “lavoro” di entrare a scuola?

Sicuramente per un giovane che esce dal liceo, una delle maggiori aspettative si riversa proprio nel mondo del lavoro. E’ importante avvicinare il lavoro alla didattica, tutti questi interventi, queste iniziative,  favoriscono e avvicinano i ragazzi al reale mondo del lavoro.

Quali sono i gap ancora da colmare tra il mondo della scuola e quello del lavoro?

Negli anni tante cose sono state perfezionate, soprattutto, con i fondi messi a disposizione dalla scuola con l’alternanza scuola lavoro e la formazione. Attualmente penso che quello su cui si debba lavorare è agevolare di più le imprese, qualcosa è stato fatto ma è ancora molto poco. Bisogna snellire la parte burocratica, l’azienda in questi casi sembra che faccia quasi un favore ad accompagnare durante il percorso l’alunno. Per questo penso bisogna lavorare sulle imprese e alleggerire le responsabilità.

Cosa portate a casa dopo questa giornata?

I ragazzi capiscono l’importanza di come sostenere un colloquio di lavoro, come creare un curriculum. Queste possono sembrare semplici attività ma sono di estrema importante per l’approccio che dovranno affrontare. La formazione è un pilastro fondamentale, soprattutto, se svolta da persone esterne al contesto scolastico, perché riescono ad attirare l’attenzione dei giovani. 

Che genere di aspettativa hanno i ragazzi che si apprestano a uscire dal circuito scolastico?

Il nostro è un istituto alberghiero, quindi, per i nostri giovani è il facile inserimento nel mondo del lavoro. In questo settore la richiesta è alta e i giovani che si iscrivono vogliono intraprendere questo tipo di professione.  Ma è sempre importante per i ragazzi fare molta attività come l’alternanza, corsi di formazione, colloqui di lavoro, cercarli di indottrinare al mondo del lavoro. L’aspettativa è alta perché la domanda è alta. 

Quali sono le principali difficoltà incontrate nella fase di transizione verso l’età adulta?

Un giovane che frequenta l’istituto alberghiero ha riscontrato meno problemi perché le idee sono sicuramente più chiare, il settore è quello del food, della sala, della cucina, degli alberghi. Le difficoltà sono decisionali, tra quelli che preferiscono restare a casa, o andare via, e cercare possibilità all’estero. Personalmente, sono favorevole al lavoro all’estero per i ragazzi, è impostante conoscere e studiare le lingue, anche solo l’inglese. Un problema non da poco all’interno degli istituti, dove non tutti hanno conoscenza di una o più lingue.  

Che importanza ha la formazione?

La formazione è importantissima, li prepara al mondo del lavoro e va a toccare tutte le tematiche che avvicina i ragazzi alla realtà lavorativa. Sono felice di averli visti appassionati all’incontro “il lavoro entra a scuola” e spero che ci siamo altri appuntamenti in futuro.

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