Servizio Civile: perché farlo e come funziona

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Sono tanti i giovani che scelgono di iscriversi al Servizio Civile Nazionale. Oggi parleremo delle motivazioni che spingono le persone a scegliere di partecipare al bando e di fare una esperienza di lavoro e volontariato come questa, soprattutto, in vista della pubblicazione del bando 2018.

Che cos’è il Servizio Civile Nazionale

Il Servizio Civile Nazionale nasce per promuovere i valori di solidarietà, partecipazione, inclusione sociale e occupazione giovanile. Infatti, gli ambiti di riferimento possono spaziare tra ambientale, di promozione del territorio, artistico e culturale, protezione civile. Una volta concluso l’anno nel Servizio civile Nazionale, che può essere esteso anche a persone disabili, viene rilasciato un attestato.

Perché fare l’esperienza del Servizio Civile

I giovani scelgono di aderire volontariamente al Servizio civile, perché cercano un’occupazione in Italia o all’estero che non sia vincolante, ma che abbia un’entrata minima mensile.

Come funziona il Servizio Civile

Chi fa il servizio civile viene pagato mensilmente con assegni di circa 433 euro. Possono aderire al Servizio civile nazionale o regionale tutti i giovani di età compresa tra i 18 e 28 anni. Ogni giovane può svolgere il servizio civile solo per 12 mesi, con un monte ore settimanale che non superi le 30 ore.

Il servizio civile non è obbligatorio, si viene scelti tramite bando, pubblicato ogni anno sulla Gazzetta Ufficiale, ed è utile per acquisire soft skills, lavorando anche senza esperienza. Ogni città ha un numero prestabilito di volontari da scegliere in base alla candidature, da gestire per i diversi ambiti di riferimento e progetti realizzati.

Attestato Servizio Civile

Alla fine del servizio prestato, ogni giovane ha la possibilità di ricevere e stampare l’attestato del Servizio Civile Nazionale. Solitamente l’attestato è rilasciato dall’ente stesso e può risultare utile per l’inserimento nel mondo del lavoro. Acquisendo soft skills generali, avendo in “tasca” già un’esperienza di lavoro. L’attestato viene rilasciato solo nel caso in cui il giovane ha svolto almeno 6 mesi continui di servizio, e può essere stampato tre mesi dopo dalla fine del servizio svolto.

Colloqui Servizio Civile: cosa chiedono?

Cosa studiare per il servizio civile e cosa avviene durante i colloqui? Una volta inviata la domanda al bando ufficiale, ogni giovane viene chiamato per una “selezione”, in modo da capire le motivazioni che spingono le persone ad esercitare, per almeno un anno, volontariato con il Servizio Civile. Le domande su cui studiare e prepararsi, solitamente, si orientano sulle precedenti esperienze con l’ente o in settori simili, le motivazioni che hanno spinto a scegliere un determinato progetto, piuttosto che un altro. Durante il colloquio ognuno viene informato sulle responsabilità che comporta il servizio. Non ci sono materie da studiare, non è un esame. Viene sicuramente giudicato il carattere della persona, in modo da capirne le possibilità.

Bando 2018 Servizio Civile Nazionale

E’ già stato pubblicato il nuovo bando del Servizio Civile Nazionale 2018. Ad oggi sono circa 53mila i posti da volontari da posizionare in Italia e all’estero. Tutti i bandi, per ogni progetto, sono disponibili sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. La domanda di presentazione deve essere inviata entro e non oltre il 28 settembre 2018, tramite PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno, o con consegna a mano.

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