Storie di Fmts: il Progetto C.L.I.L., una sinergia vincente!

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Quattordicesima puntata di Storie di Formamentis. Abbiamo aperto le porte del nostro mondo a tutti voi per farci conoscere, raccontando di giovani che ci hanno scelto per ampliare il proprio bagaglio di competenze, come Gaetano oggi chef a Parigi. Ma anche storie di donne e mamme come Blandina Paraggio e Lucia Coppola, colonne portanti della nostra azienda. Storie di rivincite e successi personali e professionali.

La storia di oggi, però, è un po’ diversa e racconta di una sinergia vincente tra Glocal (società di Europrogettazione specializzata in mobilità internazionale) e l’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Giustino Fortunato” di Napoli.

Progetto C.L.I.L.: nuove metodologie didattiche

Il C.L.I.L., acronimo diCooperative Learning in Languages”, ha avuto come obiettivo principale l’approfondimento di alcune metodologie innovative di cooperative learning, attraverso l’attività di jobshadowing  svolta da una parte di docenti, e un perfezionamento dello studio delle lingue straniere, in particolare Inglese e Francese, attraverso corsi di lingue specifici di differenti livelli svolti da un altro gruppo di docenti.

Il Progetto C.L.I.L. organizzato dal nostro Istituto Statale di Istruzione Superiore ‘Giustino Fortunato’ di Napoli – come spiega la docente referente Vittoria D’Aquilanasce dalla volontà di contrastare il disagio sociale e l’alto tasso di dispersione scolastica che si registra nella città partenopea. L’Istituto, situato nel quartiere Vomero di Napoli, ha visto accrescere, in tempi brevissimi, il numero di studenti a rischio abbandono scolastico.

Benché situato in un quartiere “bene” della città, l’Istituto si trova ad accogliere studenti provenienti da diverse aree della periferia, tristemente note per il loro degrado urbano e sociale. Il collegamento con la linea 1 della metropolitana tra il Vomero e Scampia (famoso per essere uno dei quartieri più problematici e popolosi della città, con un tasso di disoccupazione tra i più alti d’Italia), realizzato tra il 2005 e il 2009, ha contribuito ad aggravare ulteriormente la situazione. Di fronte ad una realtà del genere, i docenti si sono interrogati circa le possibili soluzioni del problema e su come il sistema scolastico potesse attrarre e far appassionare allo studio gli studenti più difficili senza, al contempo, penalizzare quelli più meritevoli.

Formarsi all’estero per formare ancor meglio in Italia

Attraverso il confronto con altre scuole europee, il progetto ‘C.L.I.L.’, conclusosi a settembre 2018, ha puntato sull’approfondimento di nuove metodologie didattiche e al potenziamento delle competenze linguistiche del proprio corpo docente.

Nello specifico – racconta il tutor Glocal Francesca Ferrara – il progetto ha visto la mobilità di 20 docenti, afferenti a discipline diverse (matematica, marketing, economia, informatica e diritto), di cui 10 hanno svolto attività di job shadowing (5 nel Regno Unito e 5 a Malta) per individuare ed approfondire, con i colleghi esteri, l’uso di metodologie di cooperative learning. Gli altri 10 docenti, invece, hanno seguito corsi strutturati in lingua: 5 d’inglese nel Regno Unito e 5 di francese in Francia, al fine di migliorare le proprie competenze linguistiche.

L’interazione e la cooperazione tra i docenti partecipanti per il raggiungimento e l’acquisizione di “buone pratiche” è stata garantita dalla firma di specifici agreement e dall’uso di strumenti di comunicazione multimediale (Skype, Drobox, Cloud). I partecipanti hanno approfondito tutte le modalità con le quali gli studenti, seguiti dal docente nel ruolo di facilitatore, sono diventati protagonisti attivi del loro apprendimento. Particolare attenzione è stata riservata all’analisi delle strategie educative che hanno aiutato gli studenti ad integrarsi e ai corsi di lingua inglese e francese, erogati da docenti madrelingua.

Risultati raggiunti con il Progetto CLIL

La referente Vittoria D’Aquila illustra i risultati raggiunti:

Ci auguriamo che questo progetto contribuisca all’abbassamento del tasso di dispersione scolastica all’interno dell’Istituto ‘Giustino Fortunato’, dal momento che ha portato la Scuola a beneficiare di insegnanti più qualificati che, di conseguenza, hanno favorito un innalzamento dell’offerta formativa, anche attraverso l’attivazione di due corsi in lingua straniera e l’apprendimento di nuove metodologie didattiche, strumenti validi per riscuotere un maggior interesse da parte degli allievi. Inoltre, grazie ad un’efficace condivisione dei risultati, garantita dall’utilizzo della piattaforma eTwinning e dalla stampa campana, ci auguriamo che questo progetto continuerà a raggiungere risultati soddisfacenti non solo a livello regionale e nazionale, ma anche a livello europeo.

Infine, la mobilità, in particolar modo per gli insegnanti con più esperienza, spesso induriti dalle difficoltà quotidiane e stanchi di un sistema scolastico non sempre meritocratico, si è altresì tradotta in un ritrovato interesse per la professione “docente”.

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