Tutte le patenti di guida utili per diventare autista o camionista

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Quali sono tutte le patenti utili per guidare camion o autobus? Come diventare tassista o autista e trovare lavoro nel settore Trasporti?

Ad oggi, per guidare un camion o un autobus, la semplice patente C non basta più. La patente per i camion deve essere integrata con la CQC che però, assieme alla nuova C1, permette di salire in cabina già a 18 anni. Cercheremo di elencare tutte le patenti utili per diventare camionista, autista, tassista, o anche diventare autista di un’ambulanza.

 

CQR e Patente CE, le patenti per guidare camion

Per chi ama viaggiare, guidare, e vuole diventare un camionista o autista di autobus, ci sono tante novità recenti in termini di patente, come l’obbligatorietà della CQR. Si tratta di una carta di qualificazione del conducente che può essere presa anche a 18 anni e che permette di superare le limitazioni di tonnellaggio altrimenti imposte dalla patente C1, introdotta il 19 gennaio 2013. Sia la patente C sia la C1 richiedono di possedere già la patente B.

Tutte le patenti per il trasporto merci hanno validità della durata di 5 anni fino al compimento dei 65 anni.

Dopo i 65 anni, chi ha la patente C1, C1E e C deve rinnovarla ogni due anni presso la commissione medica locale. Superata la soglia dei 65 anni, chi ha invece la patente CE può guidare autotreni e autoarticolati solo fino a 20 tonnellate di massa complessiva a pieno carico ed è costretto a rinnovarla ogni anno, fin a 68 anni, dopodiché viene automaticamente declassata a patente C.

Se la strada e il traffico non ti fanno paura, sicuramente questi tipi di lavoro fanno al caso vostro. Sono lavori considerati “pesanti” perché il più delle volte, è possibile guidare per ore senza fermarsi per un lungo periodo di tempo. Ovviamente c’è il lato buono della medaglia: lo stipendio.

 

Quanto guadagna un camionista?

Generalmente dipende dalla tratta, di base un camionista dovrebbe guadagnare sui 3mila euro ma, nel caso in cui la tratta fosse internazionale, lo stipendio può arrivare anche a 5mila euro.

Se volete guadagnare ma non amate gli autoarticolati, c’è un’alternativa: il tassista, autista ambulanza, o diventare autista di auto blu.

 

Come diventare autista di ambulanza

Per diventare autista, soccorritore, di ambulanza è necessario partecipare ai concorsi pubblici che vengono indetti. Diventare autista di ambulanza” con funzioni di soccorritore, è sicuramente un bel obiettivo. Se siete interessati a lavorare nel settore del primo soccorso, solitamente i concorsi pubblici richiedono alcuni requisiti specifici come la cittadinanza italiana o idoneità fisica all’impiego. Inoltre, a seconda del concorso, è necessario affrontare delle prove d’esame scritte e orali.

 

Le patenti per diventare autisti di pullman

Mentre se l’obiettivo è quello di diventare autista di autobus per poterlo guidare è necessario possedere la patente di tipo D, per alcune tipologie, come ad esempio gli autobus articolati, è necessario essere in possesso anche della patente di tipo E, ovvero: D+E. Anche in questo caso il requisito fondamentale dal 2008 è il possesso del CQC. Questa è indispensabile a chiunque voglia intraprendere una carriera professionale come autista adibito al trasporto di persone.

 

Come diventare autista auto blu

Le auto blu sono le automobili utilizzate per funzioni di rappresentanza pubblica: se si è un funzionario di Stato, Regione, Provincia, Comune, Municipio, Asl, Enti Pubblici, Società miste pubblico private, Società per azioni a partecipazione pubblica, Comunità Montane, si può richiedere un utilizzo dell’auto blu con spese per autista e chilometraggio a carico delle casse pubbliche. L’autista dell’auto blu è a tutti gli effetti un dipendente pubblico, quindi per poter accedere a questa professione, oltre a possedere una patente valida di guida, si deve semplicemente sostenere un concorso pubblico e superarlo.

 

Come diventare tassista

Per diventare tassista è necessario aver compiuto 21 anni e avere la patente di guida di tipo B, dopodiché è necessario conseguire alcuni certificati specifici come Carta di Qualificazione del Conducente (CQC); l’iscrizione al ruolo di conducente per il servizio pubblico non di linea presso la Camera di Commercio della propria Regione, previa il superamento di un test orale e scritto; la licenza per guidare il taxi, che si ottiene dopo essere stati inseriti in un’apposita graduatoria a seguito dell’emanazione di un bando di concorso specifico da parte di un Comune della propria regione.

 

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