Vivere e lavorare in Svizzera: cosa occorre sapere

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Lavorare in Svizzera è il sogno di molti italiani, e non solo. Paesaggi naturali da favola, qualità della vita sicuramente migliore rispetto all’Italia e tante opportunità di lavoro fanno della Svizzera una delle mete più ambite, anche per coloro che non desiderano allontanarsi troppo dal nostro Paese.

Naturalmente, come per ogni altra parte del mondo, trasferirsi in Svizzera non è sempre così immediato. È vero che i cittadini dell’Unione Europea non hanno bisogno di particolare documentazione per emigrare in uno dei cantoni svizzeri, ma è vero anche che il costo della vita è molto alto e non tutte le professioni hanno opportunità di inserimento rapide.

Insomma, cerchiamo di capire come affrontare al meglio la decisione di trasferirsi all’estero per vivere e lavorare in Svizzera.

Come entrare in Svizzera

La Svizzera non fa parte dell’Unione Europea, eppure consente la libera circolazione delle persone, pertanto, come dicevamo, non è necessario il passaporto, ma è sufficiente la Carta d’Identità, cartacea, valida per l’espatrio, anche con timbro di rinnovo.
Questo per entrare in Svizzera, ma se si decide di lavorare nel Paese d’oltralpe, è obbligatorio ottenere determinati documenti di notifica, i permessi di soggiorno, che variano a seconda della durata e ne esistono di diversi tipi:

  • Permesso L UE/AELS (per dimoranti temporanei da 3 mesi a 1 anno);
  • Permesso B UE/AELS (permesso di dimora, che vale 5 anni);
  • Permesso C UE/AELS (permesso di domicilio);
  • Permesso Ci UE/AELS (permesso di dimora con attività lucrativa);
  • Permesso G UE/AELS (per frontalieri).

Una volta entrati in Svizzera, per potervi rimanere è necessario trovarsi un lavoro.

Info utili per lavorare in Svizzera

Il lavoro in Svizzera è regolamentato dalla Legge Federale o Legge Lavoro (LL). Gli stipendi sono decisamente più alti rispetto a quelli italiani, ma lo è anche il costo della vita.

Quanto ai contratti, esistono i contratti individuali e collettivi, oltre al contratto normale di lavoro che regolamenta mestieri poco tutelati a livello sindacale. Inoltre, anche la Svizzera ha un sistema di disoccupazione a cui è necessario iscriversi e che varia a seconda del Cantone di domicilio.

La ricerca del lavoro in Svizzera è simile a quella che viene svolta in Italia: uffici di collocamento, annunci di lavoro online, annunci di lavoro sui quotidiani, agenzie di lavoro private.

Dopo aver selezionato l’offerta di lavoro che corrisponde al profilo professionale, occorre inviare il proprio curriculum vitae e la lettera di presentazione, oltre ai certificati di lavoro (documenti che si ha il diritto di richiedere e ottenere alla fine di ciascun lavoro) e la copia dei propri titoli formativi (diploma, laurea, corsi di specializzazione, attestati di formazione continua).

In Svizzera, l’aspetto più importante per trovare lavoro, oltre alla lettera motivazionale, è la reputazione, questo vuol dire che è fondamentale costruirsi una buona rete di conoscenze all’interno o all’esterno delle aziende presso cui si lavora.

Un altro elemento importante per trovare lavoro in Svizzera è la conoscenza delle lingue: francese, tedesco e italiano, ma se si lavora per multinazionali, anche solo un buon inglese può essere sufficiente.

I lavori più richiesti in Svizzera

Abbiamo già detto che la Svizzera costituisce una meta molto ambita, ma non è assolutamente scontato che qualunque professione possa avere un riscontro.
Basta dare uno sguardo ai portali di annunci di lavoro in Svizzera per rendersi conto che esistono dei lavori e delle professionalità che sono più ricercate di altre.

Tra queste, troviamo soprattutto professioni in ambito IT (sviluppatori, ingegneri, sistemisti), ma anche personale specializzato nel settore edile (ingegneri, montatori di riscaldamento, responsabili di progetto) e, inoltre, falegnami, meccanici, addetti alle vendite, consulenti e personale di assistenza.

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